Monte Pasubio, due giovani alpinisti precipitano durante una scalata: morti sul Sojo d’Uderle

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due giovani alpinisti vicentini hanno perso la vita sul Monte Pasubio dopo essere precipitati per oltre cento metri mentre affrontavano una salita sul Sojo d’Uderle. Le vittime sono una ragazza nata nel 2001 e un ragazzo nato nel 2000, impegnati lungo lo “Spigolo Boschetti-Zaltron”, una via alpinistica considerata particolarmente impegnativa. L’incidente è avvenuto nella mattinata di oggi sul versante veneto del massiccio e a dare l’allarme è stata una cordata che ha assistito alla caduta dei due giovani durante la progressione sulla parete.

La caduta durante la salita sullo Spigolo Boschetti-Zaltron

La tragedia si è verificata poco prima di mezzogiorno nell’area del Sojo d’Uderle, in provincia di Vicenza, una zona conosciuta dagli appassionati di montagna e caratterizzata da alcuni passaggi particolarmente complessi. I due alpinisti stavano percorrendo lo “Spigolo Boschetti-Zaltron” quando, per cause non indicate nelle informazioni disponibili, sono precipitati nel vuoto per circa cento metri. La via presenta tratti di elevata difficoltà tecnica, con passaggi che raggiungono il VII grado, elemento che la rende una delle ascensioni più impegnative della zona.

L’allarme è stato lanciato immediatamente da una cordata presente sul posto che ha assistito all’incidente. La segnalazione ha consentito di attivare rapidamente la macchina dei soccorsi, mentre nella zona si trovavano altri alpinisti impegnati sulle pareti del Pasubio. Oltre ai due giovani deceduti, un terzo alpinista che si trovava incordato alla parete è stato recuperato con l’ausilio dell’elicottero.

L’intervento del Soccorso alpino e le difficoltà nelle operazioni

Attorno alle 11.40 è stato attivato il Soccorso alpino di Schio. Le squadre sono giunte alla base della parete insieme al tecnico di elisoccorso e al medico dell’elicottero proveniente da Trento, che sono stati verricellati nelle vicinanze del luogo della caduta. Una volta raggiunti i due giovani alpinisti, i soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso a causa delle gravissime conseguenze riportate nell’impatto.

Le operazioni di recupero sono state rese più complesse dalle condizioni meteorologiche. La presenza della nebbia ha infatti impedito all’eliambulanza di procedere immediatamente con il recupero delle vittime. I soccorritori hanno quindi dovuto gestire l’intervento in un contesto operativo particolarmente delicato, caratterizzato sia dalla conformazione della parete sia dalla ridotta visibilità presente nell’area del Sojo d’Uderle.

L’incidente avvenuto sul Monte Pasubio arriva a distanza di poche ore da un altro fine settimana segnato da gravi tragedie in montagna. Anche in questo caso la dinamica è avvenuta durante un’attività alpinistica su una parete impegnativa, con una caduta che non ha lasciato scampo ai due giovani vicentini. La zona dello Spigolo Boschetti-Zaltron resta una delle vie più note del Sojo d’Uderle e il luogo in cui si è consumata la tragedia che ha coinvolto i due alpinisti.

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