Corruzione in appalti pubblici nel Nord Italia: quattro arresti e sequestro di 450mila euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel Nord Italia, un'indagine di polizia giudiziaria ha portato all'arresto di quattro persone e al sequestro di circa 450mila euro. L'indagine, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Brescia con la collaborazione del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata e di due unità cinofile ''cash dog'', ha portato alla luce un'associazione per delinquere finalizzata, tra l'altro, alla corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, alla turbata libertà degli incanti, fino ad arrivare all'accesso abusivo ad un sistema informatico e all'omessa presentazione delle dichiarazioni.

I dettagli dell'indagine

Le indagini hanno rivelato che i membri dell'associazione violavano i sistemi informatici di Terna per conoscere le offerte delle aziende concorrenti e aggiudicarsi gli appalti banditi da Enel Distribuzione. In carcere sono finiti i fratelli Sergio e Vincenzo Bava insieme a Paolo Giannetta, mentre Antonio Marcone, dipendente di Enel distribuzione, è agli arresti domiciliari.

La risposta di E-Distribuzione

In risposta agli arresti, E-Distribuzione ha rilasciato una dichiarazione in cui conferma la propria completa estraneità ai fatti e sottolinea la massima collaborazione alle indagini in corso. La società ha inoltre affermato di applicare un approccio di tolleranza zero nei confronti dei fenomeni corruttivi e di aver immediatamente attivato le opportune verifiche per poter valutare, in attesa degli esiti delle indagini giudiziarie, tutte le azioni legali a propria tutela.

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