Podolyak: «Senza vertice a tre, nessun dialogo. Putin inganna Trump»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre Donald Trump e Vladimir Putin si preparano a discutere in Alaska del futuro dell’Ucraina – senza che Kiev sia rappresentata al tavolo – Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, non usa mezzi termini: «Se non ci sarà un incontro trilaterale diretto tra Trump, Zelensky e Putin, non solo non si fermerà la guerra, ma non si aprirà nemmeno un negoziato». Parole che suonano come un monito, mentre la diplomazia ucraina tenta di contrastare l’ipotesi di un accordo bilaterale tra Washington e Mosca, che rischierebbe di marginalizzare le richieste di Kiev.

Zelensky, dal canto suo, ha ribadito con fermezza che «è impossibile parlare dell’Ucraina senza l’Ucraina», sottolineando come nessun formato che escluda il suo paese possa essere accettabile. «Non cederemo il Donbass», ha aggiunto, definendo il vertice in Alaska una «vittoria di Putin», soprattutto dopo le indiscrezioni su possibili concessioni territoriali avanzate da Trump per raggiungere un’intesa.

Podolyak, intervistato dal Tg1, ha poi delineato una possibile road map: «Serve un percorso a tappe, che parta da un cessate il fuoco e dallo scambio completo dei prigionieri, per arrivare infine a un negoziato politico diretto tra Zelensky e Putin». Ma ha anche messo in guardia contro le reali intenzioni russe: «Quello che Mosca vuole è la legittimazione della sua aggressione, al di là di ogni ipotesi su territori contesi».

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