Malore mentre lavora a Pianoro: morto il giardiniere Sergio Vaioli a 46 anni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il pomeriggio di ieri, 27 agosto, a Pianoro, in via del Cavicchio, frazione Carteria, si è consumata una tragedia che ha sconvolto la comunità locale: Sergio Vaioli, 46 anni, giardiniere molto conosciuto nella zona, è deceduto a causa di un improvviso malore mentre stava svolgendo la sua attività lavorativa.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si stava occupando della realizzazione di una nuova pavimentazione esterna all'interno di un'abitazione privata quando, forse a causa delle temperature elevate che in questi giorni stanno interessando la regione, si è accasciato al suolo senza più riprendere conoscenza.
Il tempestivo intervento dei soccorsi
Immediata è stata la chiamata ai numeri di emergenza, e sul posto sono giunti prontamente i sanitari del 118, che hanno tentato ogni manovra di rianimazione per strapparlo alla morte, e i Carabinieri della stazione di Pianoro, coadiuvati dal nucleo operativo radiomobile di San Lazzaro di Savena, che hanno avviato i primi accertamenti per chiarire la dinamica esatta dell'accaduto. Purtroppo, però, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano e per il giardiniere non c'è stato nulla da fare, lasciando sgomenti i familiari e i colleghi che lo avevano visto poche ore prima.
Chi era Sergio Vaioli e il lavoro per la ditta di famiglia
Sergio Vaioli, residente proprio a Pianoro, era un dipendente dell'azienda di giardinaggio gestita dalla moglie, una realtà artigianale che opera sul territorio da diversi anni e per la quale lui si dedicava con passione alla cura del verde, alla manutenzione di parchi e sentieri, ma anche a interventi più impegnativi come i ripristini di pavimentazioni in aree verdi private.
La sua figura, tuttavia, andava ben oltre quella del semplice lavoratore, perché Sergio era profondamente radicato nel tessuto sociale della zona, e il suo impegno non si limitava all'attività lavorativa ordinaria: era un volontario della protezione civile, presente durante il terremoto del 2012 e, più recentemente, durante le alluvioni che hanno colpito la Val di Zena, e non mancava mai di dare una mano per sistemare la parrocchia del Monte delle Formiche, un luogo a lui particolarmente caro, o per allestire le feste di carnevale dedicate ai più piccoli.
Le cause del decesso e le indagini in corso
Al momento, le cause che hanno provocato il fatale malore restano ancora ignote e sono al vaglio delle autorità giudiziarie, anche se gli investigatori non escludono che il colpo di calore o un malore riconducibile alle temperature eccezionalmente elevate di questa caldissima estate possano aver giocato un ruolo determinante nel tragico epilogo.
I carabinieri hanno già acquisito i primi elementi utili per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi e stanno ascoltando i testimoni presenti al momento dell'accaduto, mentre la salma è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria che potrebbe disporre ulteriori approfondimenti medici. La notizia della scomparsa di Sergio Vaioli ha gettato nello sconforto amici e parenti, che ne ricordano la generosità e la dedizione verso il prossimo, un uomo che c'era sempre, quando c'era bisogno di un aiuto concreto, e che lascia un vuoto incolmabile nella sua Pianoro.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
