Che diavolo sta succedendo a Tesla?
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Redazione Economia
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Le consegne globali di Tesla, che pure aveva dominato il mercato delle auto elettriche negli ultimi anni, hanno subito un brusco rallentamento nel primo trimestre del 2025, segnando un calo del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che, seppure parziale, fotografa una crisi sempre più evidente per la casa automobilistica guidata da Elon Musk, la cui volatilità in Borsa riflette le incertezze degli investitori. Nonostante il tonfo, però, il titolo ha avuto un’impennata improvvisa – chiudendo in rialzo del 5,33% – dopo la diffusione di un rumor, poi smentito, sul possibile abbandono di Musk dal suo ruolo di consigliere nell’amministrazione Trump.
Il prossimo 22 aprile, quando saranno resi noti i risultati finanziari del trimestre, potrebbe essere una data cruciale per capire le prospettive dell’azienda. Intanto, il mercato tedesco – dove Tesla ha registrato un crollo del 62% nelle vendite da inizio anno – offre un ulteriore spaccato delle difficoltà. Se da un lato il comparto elettrico in Germania ha mostrato segnali di ripresa (+35,5% a marzo), la casa texana non ne ha approfittato, perdendo terreno rispetto ai competitor.
La discesa in campo politico di Musk, con prese di posizione sempre più controverse, sembra aver influito sulla percezione del brand, anche se è difficile stabilire un nesso diretto. Quel che è certo è che, da quando il tycoon ha intensificato il suo attivismo, il valore di Tesla in Borsa si è quasi dimezzato, bruciando circa 700 miliardi di dollari in pochi mesi. Un tracollo che, al di là delle fluttuazioni di mercato, solleva interrogativi sulla tenuta di un modello finora considerato invincibile.




