Roland Fischnaller sconfitto per un guanto, podio azzurro a Rogla con Elisa Caffont
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Redazione Sport
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Nell'ultimo gigante parallelo in Coppa del Mondo prima dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, disputato sulla neve di Rogla, in Slovenia, il campione italiano Roland Fischnaller è stato privato della quarta vittoria stagionale da un dettaglio infinitesimale, ovvero dal distendersi del braccio e di un pezzettino di guanto del coreano Sangho Lee, che al fotofinish ha preceduto la sua tavola di pochi, decisivi centimetri. Un epilogo amaro, per il capitano azzurro reduce da tre successi consecutivi a Carezza, Scuol e Simonhöhe, ma che non offusca il valore di una prestazione che, confermandolo in stato di grazia, proietta con ancora più autorevolezza il veterano altoatesino verso la sua settima Olimpiade. La gara, un duello serrato e di altissimo livello tecnico, ha visto Fischnaller lottare sino all'ultimo centimetro per il primo posto, conquistando comunque una seconda piazza che consolida la sua forma e il suo ruolo tra i massimi favori per la competizione a cinque cerchi, dove punterà a colmare l'unico vuoto di una carriera leggendaria: il podio olimpico.
Il percorso di Caffont e il podio femminile
Nella prova femminile, l'Italia ha trovato un altro motivo di soddisfazione con il terzo posto di Elisa Caffont, atleta originaria del bellunese che, dopo una stagione di alti e bassi, ha saputo ritrovare la concentrazione e l'efficacia necessarie per salire sul gradino più basso del podio. La vittoria è andata alla giapponese Miki, la quale, superando in finale la tedesca Baumeister, ha anche approfittato del risultato della Caffont per scavalcarla nella classifica generale della specialità. La performance della snowboarder italiana, seppur lontana dal primo posto, assume un significato importante in vista dell'appuntamento olimpico, dimostrando una capacità di reazione e una competitività che le permettono di affrontare la rassegna a cinque cerchi con ragionevoli ambizioni.
Lo scenario della Coppa del Mondo e l'azzurro March
La tappa di Rogla, oltre a regalare il doppio podio alla squadra italiana, ha delineato scenari significativi nelle classifiche di Coppa del Mondo. Nel parallelo maschile, nonostante la sconfitta per un soffio, Aaron March ha mantenuto saldamente la testa della graduatoria generale, confermando il momento di straordinaria densità e qualità dello snowboard azzurro. Un dato, questo, che fotografa una squadra in formidabile spolvero a pochi mesi dall'inizio dei Giochi, capace di esprimere più atleti al massimo livello e di contendersi le vittorie in ogni contesto internazionale. La gara in Slovenia, pertanto, va letta anche come un ultimo, importante test tecnico e psicologico in vista dell'appuntamento clou della stagione.
La traiettoria verso Milano Cortina 2026
L'episodio del photofinish, per quanto deludente nell'immediato, non incrina la straordinaria parabola che Roland Fischnaller sta disegnando in questa annata, iniziata peraltro in salita a causa di un fastidioso infortunio alla caviglia patito nello scorso novembre. La sua capacità di tornare ai massimi livelli in tempi brevi, aggiungendo questo secondo posto alle tre vittorie già in archivio, delinea la figura di un atleta maturo e consapevole, la cui esperienza pluriennale gli permette di gestire al meglio l'approccio all'evento più importante. Il fatto di essere stato battuto da un margine così esiguo, in un confronto diretto e senza sconti, non fa che alimentare la convinzione che il suo obiettivo olimpico, rimasto finora irraggiunto, sia più concretamente alla portata che mai.




