Incendi in Costiera Amalfitana, fiamme vicino alle case: sindaci parlano di origine dolosa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Non si ferma l'emergenza incendi sulla Costiera Amalfitana e sulla penisola sorrentina, dove le fiamme continuano a divampare da oltre ventiquattro ore. Nella notte nuovi focolai hanno interessato l'area compresa tra Vico Equense e Agerola, con il fronte più critico nella zona di San Lazzaro, dove per precauzione è stata evacuata una struttura ricettiva.

Le fiamme hanno lambito abitazioni e attività commerciali, costringendo clienti di un ristorante ad Agerola ad abbandonare i tavoli, mentre nella frazione di San Lazzaro decine di persone sono scese in strada nel buio per tentare di arginare l'avanzata del fuoco con secchi d'acqua.

La dinamica dei roghi e le zone colpite

I fronti del fuoco si sono moltiplicati rapidamente, interessando i territori di Amalfi, Positano, Conca dei Marini e Agerola. Le fiamme hanno divorato intere porzioni di macchia mediterranea, alimentate da forti raffiche di vento che hanno reso estremamente complesse le operazioni di spegnimento. Un vasto rogo è divampato in località Tordigliano, di fronte al piccolo arcipelago de Li Galli, mentre un secondo fronte si è sviluppato a Vettica di Amalfi in espansione verso località Tovere.

L'incendio che nella notte ha attanagliato l'area tra Tordigliano e Monte Comune è arrivato in località Capo d'Acqua, nel territorio di Positano. Le colonne di fumo denso sono state visibili anche a grande distanza, illuminando a giorno i versanti montuosi.

Il dispositivo di soccorso e le difficoltà operative

Sul campo stanno operando ininterrottamente squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Salerno, Maiori, Nocera e Sarno, supportate da rinforzi giunti da Caserta e Castellammare di Stabia, insieme ai volontari della Protezione civile. La sala operativa regionale ha richiesto l'intervento di mezzi aerei: un elicottero regionale e un Canadair proveniente da Lamezia Terme sono entrati in azione sulle aree più impervie, mentre a Vico Equense opera un ulteriore mezzo aereo nazionale insieme all'elicottero regionale L1.

Le operazioni aeree sono state rese difficoltose dal forte vento, che ha impedito per ore l'utilizzo dei mezzi. La conformazione impervia del territorio, con versanti scoscesi e vegetazione fitta, ha ulteriormente complicato il lavoro delle squadre a terra, impegnate principalmente nella difesa dei centri abitati e nella creazione di linee tagliafuoco. L'obiettivo è completare le operazioni prima del tramonto per poter sfruttare appieno i mezzi aerei.

La viabilità e i danni al patrimonio agricolo

La Strada Statale 163 Amalfitana è chiusa in entrambe le direzioni nel tratto compreso tra il chilometro 6,000 e il chilometro 8,500, tra i territori comunali di Piano di Sorrento e Vico Equense, poiché il fuoco interessa il versante attiguo alla sede stradale. Sul posto sono presenti anche personale di Anas e Forze dell'Ordine per la gestione della viabilità. È stata inoltre interdetta in via precauzionale una porzione di strada provinciale. Non si registrano danni alle abitazioni né feriti, ma i roghi hanno provocato conseguenze significative su giardini e terrazzamenti agricoli.

Il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, ha spiegato che una volta terminate le operazioni di spegnimento i tecnici competenti dovranno effettuare sopralluoghi per quantificare i danni.

Le dichiarazioni degli amministratori locali

L'ipotesi di un'origine dolosa degli incendi è stata avanzata con decisione dai sindaci dei comuni colpiti. «L'ipotesi è che si tratti di un incendio di natura dolosa», ha dichiarato la sindaca di Positano, Gabriella Guida, precisando che «il forte vento ha creato non pochi disagi per le attività di spegnimento oltre al fatto di aver alimentato ancora di più le fiamme».

Guida ha aggiunto che il fronte più preoccupante per il suo territorio è quello che va da Positano verso Vico Equense, esprimendo timori per un possibile dissesto idrogeologico: «Sono andati in fiamme alberi secolari, quindi temo un dissesto idrogeologico importante di cui avremo contezza solo in futuro». Il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, ha rincarato la dose: «In undici anni non ho mai visto una cosa del genere. Non so chi ci sia dietro questi incendi, ma sicuramente non si tratta di un incendio naturale».

Il vicesindaco di Agerola, Luca Mascolo, ha definito quanto accaduto «un'azione criminale». La presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato, ha parlato di «azioni vili, troppo spesso alimentate da interessi speculativi e da mani criminali», chiedendo un approccio integrato fondato su prevenzione, rilevamento, monitoraggio e contrasto attivo, insieme all'aggiornamento tempestivo del catasto delle aree percorse dal fuoco.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.