Borse europee chiudono miste, Milano in rialzo grazie alle banche
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Le borse europee hanno chiuso la seduta del 26 febbraio con un andamento contrastato, segnato dall’incertezza sulle prossime mosse degli Stati Uniti in materia di dazi. Mentre Londra (+0,11%) e Madrid (+0,8%) hanno registrato lievi rialzi, Parigi (-0,49%) e Francoforte (-0,07%) hanno chiuso in territorio negativo. Milano, invece, si è distinta con un +0,63%, sostenuta principalmente dal settore bancario, che ha beneficiato dei giudizi positivi espressi da Morgan Stanley. Piazza Affari ha sfiorato i 39mila punti, toccando i massimi da novembre 2007, per poi chiudere le contrattazioni a 38.714.
Il settore bancario è stato il protagonista indiscusso della giornata. Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha registrato un balzo del 5,3%, chiudendo a 6,96 euro, mentre Unicredit e Banco Bpm hanno seguito il trend positivo. Anche Mediobanca, oggetto di un’offerta da parte di Mps, ha chiuso in rialzo (+1,5% a 16,82 euro). Il report di Morgan Stanley, che ha rivisto al rialzo le stime su diverse banche europee, ha contribuito a rilanciare la fiducia degli investitori, nonostante i timori legati alle politiche commerciali di Donald Trump.
Lo spread tra Btp e Bund, dopo aver oscillato durante la giornata, ha chiuso a 113 punti, con il rendimento del decennale italiano che si è attestato al 3,58%, in calo rispetto ai livelli precedenti. Il Bund tedesco, invece, ha visto il suo rendimento scendere al 2,45%. La volatilità dei mercati, alimentata dalle dichiarazioni di Trump sui dazi e sulle importazioni di chip, ha fatto salire l’indice della paura ai massimi dell’anno, mentre la fiducia dei consumatori americani è scesa oltre le attese.
Tra i titoli del FTSE MIB, oltre alle banche, si sono distinti Leonardo (+2,5%), favorito dalla corsa al riarmo in Europa e dal possibile aumento delle spese militari tedesche, e STMicroelectronics, che ha beneficiato del rally dei semiconduttori nonostante le pressioni sui titoli tech. Moncler, Amplifon e Prysmian hanno invece registrato performance più contenute, mentre Fincantieri ha chiuso in leggero rialzo, sostenuta dalle prospettive nel settore della difesa.
Nel segmento delle mid cap, Technoprobe e Alerion Clean Power hanno mostrato segnali di forza, mentre Newlat Food e CIR hanno chiuso in territorio negativo. Juventus, nonostante le recenti vicende sportive, ha mantenuto una posizione stabile, riflettendo la resilienza del titolo nonostante le incertezze legate al calcio professionistico.




