Le borse europee chiudono in rialzo, Milano resiste nonostante le tensioni bancarie
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Redazione Economia
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Mentre Wall Street oscilla tra timide aperture al rialzo e lievi cedimenti, le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso la seduta del 14 luglio con segni contrastanti, seppur nel complesso positivi. Milano, nonostante un contesto ancora incerto, ha guadagnato lo 0,25%, così come Madrid, mentre Londra ha fatto meglio (+0,6%). Parigi e Francoforte, invece, hanno continuato a scivolare, rispettivamente dello 0,3% e dello 0,35%, in un mercato che attende ancora sviluppi decisivi sulle trattative relative ai dazi, il cui esito – qualunque sia – difficilmente scenderà sotto la soglia del 10%.
Tra i titoli più volatili, spiccano quelli del settore bancario, con BancoBPM che ha segnato un balzo del 5,19%, toccando i 10,545 euro dopo aver sfiorato i 9,982 nella fase più debole della giornata. UniCredit, invece, ha recuperato lo 0,52% a 58,28 euro, in un trading che l’ha vista oscillare tra i 56,98 e i 58,29 euro. Le tensioni tra i due istituti rimangono alte, soprattutto dopo la recente pronuncia del TAR del Lazio sul ricorso presentato da UniCredit in merito all’esercizio del golden power nell’ambito dell’offerta pubblica di scambio su BancoBPM.
A sostenere il titolo di BancoBPM, secondo alcune fonti, ci sarebbe anche l’interesse di Crédit Agricole, che avrebbe chiesto alla Bce l’autorizzazione ad aumentare la propria quota oltre i limiti attuali. Una mossa che, se confermata, potrebbe aprire nuovi scenari in un settore già sotto pressione. Intanto, a New York, il Dow Jones cede marginalmente (-0,1%), mentre il Nasdaq avanza dello 0,2%, in una giornata priva di dati macroeconomici rilevanti ma ancora segnata dalle attese degli investitori sulle prossime mosse della Federal Reserve




