Tra Iran e Usa un accordo ambiguo che ha prodotto la ripresa del conflitto

Tra Iran e Usa un accordo ambiguo che ha prodotto la ripresa del conflitto
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la Repubblica ESTERI

Il memorandum d’intesa tra gli Stati Uniti e l’Iran ha posto fine alla guerra tra i due Paesi e ha fornito un quadro di riferimento per i negoziati sul programma nucleare iraniano. A meno di un mese dalla sua firma, però, è già fallito. Un documento nato per fermare una guerra è diventato, invece, il motivo della sua ripresa. La controversia immediata riguarda il controllo dello Stretto di Hormuz… (la Repubblica)

La notizia riportata su altri giornali

Il Tribunale internazionale ha poi rilasciato una dichiarazione in risposta: "Non intendiamo commentare, ribadiamo che siamo indipendenti e imparziali". (Il Giornale d'Italia)

È uno scafo lungo circa 7 metri, con un raggio d’azione di 1800 chilometri, dotato di 435 chilogrammi d’esplosivo, in grado di raggiungere una velocità di 35 nodi. Un’incursione di droni marini americani, obiettivo il porto iraniano di Bandar Abbas. (Corriere della Sera)

Nuova escalation tra Stati Uniti e Iran. Il Centcom ha annunciato di aver concluso una nuova serie di raid contro decine di obiettivi militari nelle aree costiere iraniane e nei pressi dello Stretto di Hormuz (Il Sole 24 ORE)

Petrolio in rialzo tra nuove tensioni in Medio Oriente

La preoccupazione è grande e lo scenario è incerto. Il Brent e il Wti sono tornati rapidamente ai livelli più alti dalla metà di giugno. (La Stampa)

Le forze armate dell’Iran hanno diffuso un video che mostra il lancio di missili Fateh 110, Kheibar Shekan e Zolfaghar da località non precisate, nell’ambito delle ondate dalla terza alla settima dell’operazione “Nasr 2”: prosegue lo scambio di attacchi tra Teheran e Washington con gli Stati Uniti hanno rafforzato la campagna di raid aerei e ripristinato il blocco navale dell’Iran in risposta agli attacchi contro le navi in transito nello Stretto di Hormuz (lapresse.it)

(Teleborsa) - I prezzi del petrolio estendono i rialzi nella giornata odierna, con il Brent e il WTI in aumento di circa il 2%, dopo il deterioramento della situazione in Medio Oriente e il riaccendersi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran (Teleborsa)