Ancelotti dice no all’Italia: «Ho un impegno con il Brasile»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Carlo Ancelotti ha confermato di aver rifiutato la possibilità di guidare l’Italia spiegando che la scelta non è stata legata al contratto, ma all’impegno già assunto con il Brasile. L’allenatore, intervistato da ESPN Brasile, ha raccontato i contatti avuti con la Federazione italiana e ha chiarito che la decisione di restare alla guida del progetto brasiliano nasce dal rapporto costruito con il Paese che lo ha accolto. «Non è stato un problema di contratto, non è quella la ragione», ha spiegato Ancelotti, ribadendo la volontà di non interrompere l’impegno preso.

Il nome di Carlo Ancelotti era stato tra quelli valutati dalla Federazione italiana durante la ricerca del nuovo assetto tecnico della Nazionale dopo un periodo segnato da incertezze e cambi di direzione. La selezione dei profili aveva coinvolto figure di alto livello, tra cui anche Pep Guardiola, mentre i contatti con Ancelotti erano rimasti più riservati. La scelta finale della Federazione aveva poi portato all’affidamento della guida tecnica a Roberto Mancini, arrivato al termine del percorso di valutazione avviato per individuare il nuovo commissario tecnico.

I contatti con la Federazione italiana e la scelta del Brasile

Ancelotti ha raccontato che il dialogo con la Federazione italiana c’è stato, ma ha escluso che la trattativa si sia fermata per motivi economici o contrattuali. «Sono stato in contatto con la Federazione italiana, ma non è stata una questione contrattuale», ha dichiarato l’allenatore nell’intervista a ESPN Brasile. Al centro della sua decisione c’è invece il rapporto con il Brasile e la volontà di rispettare l’impegno già preso con la Nazionale brasiliana, una scelta che Ancelotti ha definito corretta dopo l’accoglienza ricevuta.

Il tecnico ha spiegato che il legame con il Brasile ha avuto un ruolo decisivo nella sua risposta negativa all’Italia. Ancelotti ha sottolineato di essere stato accolto molto bene nel Paese e di ritenere giusto proseguire il lavoro iniziato. La frase con cui ha motivato il rifiuto alla Nazionale italiana è arrivata dopo mesi nei quali il suo nome era stato accostato alla panchina azzurra, ma senza che il possibile accordo diventasse realtà.

L’autocritica di Ancelotti dopo il periodo al Brasile

Nella stessa intervista ad ESPN, Carlo Ancelotti ha parlato anche del percorso con il Brasile e ha affrontato gli errori commessi durante le partite della squadra. L’allenatore ha fatto autocritica dopo il flop al Mondiale, indicando alcune situazioni nelle quali ha riconosciuto le proprie responsabilità. Tra gli episodi citati c’è la partita contro la Norvegia, quando ha ammesso di aver pensato che la squadra avesse perso il controllo del gioco mentre, secondo la sua valutazione successiva, non era realmente accaduto.

Ancelotti ha inoltre commentato una sconfitta del Brasile legata alla gestione dell’hydration break, spiegando di aver sbagliato alcune sostituzioni. Le sue parole hanno accompagnato la conferma della scelta di rimanere con la Nazionale brasiliana nonostante il mancato approdo sulla panchina dell’Italia. L’intervista ha quindi riunito due aspetti della sua esperienza recente: il rifiuto della proposta italiana e l’analisi critica del lavoro svolto con il Brasile.

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