Bonus ristrutturazione, nuove regole e limiti di spesa
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Redazione Economia
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La Legge di Bilancio 2025, pubblicata ufficialmente in Gazzetta come legge n. 207/2024, introduce un’importante evoluzione per il bonus ristrutturazione, un’agevolazione fiscale che da anni supporta gli italiani nella riqualificazione delle proprie abitazioni. Con modifiche alle aliquote di detrazione e ai limiti di spesa, il provvedimento traccia un percorso di cambiamento graduale, che diverrà pienamente operativo entro il 2028.
Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2025, cambiano profondamente le regole dei bonus edilizi. Superbonus, Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni e Sismabonus subiscono una rimodulazione delle aliquote, con limiti di reddito che condizionano l’accesso alle agevolazioni. Un segnale chiaro verso una maggiore selettività e sostenibilità delle misure. Le nuove disposizioni prevedono tetti massimi per le detrazioni in base al reddito complessivo, con un’attenzione particolare alle fasce più deboli.
Il Governo ha confermato e reso strutturale la divisione delle aliquote Irpef introdotta lo scorso anno, con tre scaglioni, attraverso la Legge di Bilancio 2025. Sono previste inoltre somme bonus e detrazioni in base alle varie fasce di reddito, che possono dare sollievo ai contribuenti. A beneficiare delle detrazioni sono da quest'anno anche i lavoratori dipendenti fino ai 40mila euro di reddito (la soglia nel 2024 si fermava ai 35mila).
La Manovra 2025, approvata dal Consiglio dei ministri e ora in discussione alle Camere, porta con sé rilevanti conferme e aggiornamenti sui bonus per ristrutturazioni e mobili.




