Gabry Ponte trasforma San Siro in una pista da ballo per 55 mila fan
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mai come sabato sera lo stadio di San Siro aveva avuto l’aspetto di una discoteca a cielo aperto. Gabry Ponte, dj e producer che ha portato la dance italiana in vetta alle classifiche mondiali, ha riempito il Meazza con oltre 55 mila persone, tutte pronte a ballare al ritmo dei suoi successi. Un traguardo storico, considerando che è il primo artista di questo genere a esibirsi da protagonista in un tempio del calcio come quello milanese.
L’evento, battezzato San Siro Dance e promosso da Rtl 102.5, ha visto una folla compatta muoversi sulle note di brani come Blue (Da Ba Dee) e Tutta L’Italia, diventati ormai inni generazionali. I biglietti venduti, 54.102 a un prezzo medio di 60 euro, confermano l’appeal di un artista che in 25 anni di carriera ha saputo evolversi senza perdere il legame con il pubblico. «Sono arrivato a San Siro a 50 anni suonati – ha detto Ponte prima del concerto –, ma quello che conta è che la gente si diverta e ricordi questa serata come una festa».
Tra i momenti più emozionanti, la presenza sul palco della figlia Alice, a cui il dj ha dedicato parole affettuose: «Chi ha un figlio sa che è l’amore più grande del mondo». E mentre le luci e le basi potenti trasformavano l’impianto in un gigantesco dancefloor, lo stesso Ponte ha ribadito il ruolo della musica come collante sociale: «Ho lasciato che fosse lei a fare il suo lavoro, unendo le persone senza distinzioni».




