Lucio Corsi e Gabry Ponte in pista all'Eurovision 2025, tra prove e rischio squalifica
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo le immagini delle prove alla St. Jakobshalle di Basilea, dove Lucio Corsi ha lavorato al fianco di Tommaso Ottomano – lo stesso direttore d’orchestra che lo accompagnò a Sanremo – e dopo l’incontro con Tommy Cash, protagonista di “Espresso macchiato”, tra sorrisi e pacche sulle spalle, il cantautore toscano ha calcato il tradizionale tappeto turchese indossando una maglietta con l’iconico Gatto Silvestro. Una scelta che, insieme alla narrazione social degli ultimi giorni, ha alimentato l’attesa per la sua esibizione all’Eurovision Song Contest 2025, dove rappresenterà l’Italia con Volevo essere un duro, brano malinconico e introspettivo sulla fragilità umana.
Secondo classificato all’ultimo Festival di Sanremo, Corsi si prepara a sfidare altri 36 paesi in una competizione che, fin dalle prime prove, si annuncia tecnica e ricca di simbolismi. La sua performance, ispirata agli anni Settanta, vedrà ancora una volta Ottomano alla direzione musicale, mentre la scenografia punta su atmosfere nostalgiche. Non mancano, però, le incognite: il rischio squalifica, seppur remoto, aleggia su ogni partecipante che violi il rigido regolamento della manifestazione, come dimostrano casi passati in cui modifiche non autorizzate hanno portato a penalizzazioni.
L’edizione 2025, ospitata a Basilea, segna un ritorno alle origini: la Svizzera, dove nel 1956 nacque l’Eurovision, celebra l’evento con lo slogan “United by Music” e il motto “Welcome Home”. La cerimonia d’apertura, con la sfilata degli artisti sul Turquoise Carpet, ha già visto Corsi acclamato dal pubblico, mentre la competizione entra nel vivo con le semifinali in programma dal 13 al 17 maggio. La Rai trasmetterà l’evento in diretta, offrendo agli spettatori italiani la possibilità di seguire non solo il cantautore toscano, ma anche Gabry Ponte, impegnato come commentatore per la serata finale.




