Modric: "Vinciamo per Baresi. Leao? Sarebbe fantastico se restasse"
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Redazione Sport
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In un momento di profonda commozione per l'intero ambiente rossonero, segnato dalla scomparsa di Franco Baresi, Luka Modric ha scelto di parlare a cuore aperto. Il centrocampista croato, intervistato da La Gazzetta dello Sport e da Sky Sport Insider, ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a rinnovare il contratto con il Milan fino al 2027 e ha ribadito con forza il suo obiettivo principale: vincere un trofeo per onorare la memoria del leggendario numero 6.
A 41 anni, che compirà a settembre, il Pallone d'Oro 2018 non ha alcuna intenzione di giocare per divertirsi, ma torna in campo con la fame di chi vuole lasciare un segno indelebile in questa nuova avventura italiana.
L'eredità di Baresi e il sogno di un trofeo
Il ricordo di Franco Baresi è stato il filo conduttore delle dichiarazioni di Modric, che non ha nascosto l'ammirazione per l'ex capitano. "Baresi per me rappresentava l'essenza del Milan. Era, se non il più grande, uno dei più grandi simboli di questo club", ha dichiarato il croato, sottolineando come l'umiltà e la capacità di guidare con l'esempio fossero i tratti distintivi del difensore scomparso all'età di 66 anni.
L'omaggio si è trasformato in un vero e proprio proposito per la prossima stagione: "Vincere un titolo e dedicarlo a Franco sarebbe qualcosa di straordinario, meraviglioso. Lavoreremo duramente per farcela", ha aggiunto Modric, trasformando il lutto in una potente motivazione collettiva.
Le motivazioni del rinnovo: non per divertirsi
Luka Modric ha poi chiarito i retroscena del suo rinnovo, svelando di aver aspettato fino a dopo il Mondiale per ascoltare le risposte del proprio corpo prima di prendere una decisione. La fiducia ricevuta dal club e l'affetto dei tifosi sono stati determinanti per la scelta di indossare ancora la maglia rossonera, ma la motivazione più profonda è legata al desiderio di vittoria. "Quando sono venuto ho detto che avrei voluto vincere col Milan e quello resta il mio sogno", ha ribadito Modric, respingendo l'idea di una semplice passerella.
"Non ho scelto di venire qui solo per divertirmi e senza il desiderio di vincere". Il rammarico per il finale della scorsa stagione, culminato con la mancata qualificazione alla Champions League, è ancora vivo, ma rappresenta uno stimolo in più per riscattarsi agli ordini del nuovo tecnico Ruben Amorim.
Il futuro di Leao e le ambizioni della squadra
Infine, un pensiero è andato al futuro di Rafael Leao, attaccante portoghese al centro di voci di mercato che lo vorrebbero lontano da Milano. Modric ha scelto parole di grande rispetto e incoraggiamento, senza voler impartire lezioni ma riconoscendo il valore del compagno. "Rafa è abbastanza maturo per sapere cosa sia meglio per lui.
Secondo me, se dovesse restare, sarebbe fantastico per noi perché quando è al massimo della forma è uno dei migliori al mondo", ha commentato il croato, sottolineando come la scelta spetti al giocatore e al club, ma auspicando di poterlo avere ancora al proprio fianco. In un mercato estivo che sembra complesso per la partenza dell'esterno offensivo, le parole di Modric rappresentano un messaggio chiaro di accoglienza e fiducia.
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