L'importazione di pesce potrebbe dominare il mercato italiano entro il 2030
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Redazione Interno
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Nel 2030, la maggior parte del pesce consumato in Italia potrebbe provenire dall'estero. Secondo le previsioni, oltre nove prodotti ittici su dieci potrebbero essere importati a causa della mancanza di imprese e lavoratori nel settore della pesca.
Proteste dei pescatori
I pescatori del ponente hanno manifestato la loro protesta a Sanremo, con oltre 350 barche ferme da Imperia a Ventimiglia. Nonostante le condizioni favorevoli del giorno, hanno deciso di tenere le imbarcazioni ferme per lanciare un segnale forte alle istituzioni. La loro protesta è rivolta contro le normative nazionali ed europee che ritengono penalizzanti per il settore.
La voce dei pescatori
Angelo Natarelli, un pescatore di Vasto, è stato intervistato nel programma di Rete4 "Prima di Domani", condotto da Bianca Berlinguer. Natarelli ha espresso il suo dissenso contro le politiche europee, sostenendo che in Italia i pescatori vengono trattati come delinquenti. Ha sottolineato che rischiano la vita per pescare pochi pesci che poi vengono venduti a prezzi bassi nei mercati, a causa dell'inondazione di pesce estero favorita dalle politiche europee.
Richieste all'Alleanza Cooperative
L'Alleanza Cooperative ha presentato delle richieste al ministro Lollobrigida per sostenere il settore della pesca. L'obiettivo è di contrastare la tendenza crescente all'importazione di pesce e di sostenere le imprese e i lavoratori italiani del settore. La speranza è che queste misure possano invertire la previsione secondo cui nel 2030 il 90% del pesce in vendita in Italia potrebbe essere importato.




