Hamilton non si arrende nonostante il problema al cambio: la Ferrari cerca margini in Austria
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Redazione Sport
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Il venerdì del Gran Premio d’Austria, undicesimo round del mondiale di Formula 1, ha lasciato dietro di sé più domande che certezze per la Scuderia Ferrari, alle prese con un pacchetto di aggiornamenti che, almeno nelle prime battute, non ha convinto pienamente i suoi piloti. Charles Leclerc ha mostrato un atteggiamento cauto, mentre Lewis Hamilton, oltre a dover fare i conti con una vettura ancora lontana dalla competitività sperata, ha dovuto gestire un problema al cambio che ne ha limitato le prestazioni. "Possiamo ancora lavorare sugli aggiornamenti", ha commentato il britannico, sottolineando come il team di Maranello stia cercando di bilanciare lo sviluppo della monoposto attuale con gli investimenti per la prossima era tecnica, senza però rinunciare del tutto a una stagione che sembra già compromessa.
Sul fronte opposto, la McLaren ha confermato la sua forma migliore, dominando entrambe le sessioni di prove libere. Dopo l’incidente tra Lando Norris e Oscar Piastri in Canada, che aveva acceso qualche tensione nel team, i due piloti hanno risposto con i fatti: Norris ha chiuso le FP2 con il miglior tempo (1:04.580), precedendo di poco il compagno, mentre nelle FP1 era stato proprio Piastri a brillare, affiancato da un sorprendente Alex Dunne. Un segnale che dimostra come la squadra di Woking abbia trovato un equilibrio competitivo, anche grazie al nuovo pacchetto aerodinamico portato in pista per questo weekend.
I dati della telemetria, però, suggeriscono che le prestazioni della McLaren potrebbero essere state gonfiate da una strategia aggressiva sul carburante e sulla potenza, lasciando spazio a margini di recupero per i rivali. Lo stesso Norris ha ammesso: "In qualifica saremo tutti molto vicini", prevedendo una risposta immediata da parte di Max Verstappen e della Red Bull, finora meno appariscenti ma mai da sottovalutare. Piastri, d’accordo con il compagno, ha aggiunto: "Non sarà solo una lotta tra le McLaren", indicando una griglia più compatta di quanto i tempi del venerdì lascino supporre.




