Rilancio dell'economia: la Bce taglia i tassi, ma è sufficiente?

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Redazione Economia Redazione Economia   -   >L'abbassamento dei tassi da parte della Banca centrale europea (Bce) è un segnale importante, ma non sufficiente per stimolare l'economia. Non avrà un impatto significativo sul nostro debito pubblico. È come usare un'aspirina per curare la broncopolmonite.

Il punto di vista di Confindustria

Vincenzo Marinese, vicepresidente nazionale di Confindustria con la delega all’Organizzazione e ai rapporti con i territori e le categorie, ritiene che ci voglia ben altro per curare l'economia italiana, alle prese con gli effetti di crisi globali come le guerre in Ucraina e Medio Oriente.

La Bce taglia i tassi

Come previsto, la Bce ha annunciato il suo primo taglio dei tassi in quasi cinque anni, un giorno dopo il Canada, che è stato il primo paese del G7 a ridurre i tassi d'interesse. Con una riduzione dei tassi di 25 punti base, la Bce ha anticipato la Federal Reserve (Fed), ritenendo che l'obiettivo di inflazione del 2% nell’Eurozona fosse alla sua portata.

Impatto sui mutui e prestiti

Dopo cinque anni, la Bce è tornata a tagliare i tassi d'interesse. Con 25 punti base in meno, il tasso sui depositi è sceso al 3,75%. Ma come cambiano le rate dei mutui a tasso fisso e a tasso variabile dopo questa mossa? E cosa succederà in autunno, considerando che la Bce ha già dichiarato che non c’è nessun "percorso predefinito"? Queste sono le domande che si pongono gli analisti.

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