Amici, il serale cambia le regole (ancora) e rinvia l’eliminazione: Gard balla il risk, Alessio si gioca tutto

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non c’è pace per il meccanismo della gara, ad “Amici”, dove per la seconda puntata consecutiva il regolamento viene riscritto in diretta – o quasi – per assorbire le scosse di un confronto che i giudici, stavolta, hanno voluto gestire a porte chiuse. La settima puntata del Serale, trasmessa sabato 2 maggio su Canale 5, ha messo in scena una doppia minaccia di eliminazione che sembrava ineludibile: da un lato il ballerino Gard, dall’altro il cantante Alessio, entrambi finiti nella morsa del ballottaggio. Eppure, proprio quando lo studio tratteneva il fiato in attesa di un verdetto secco, i giudici hanno abbandonato la poltrona per ritirarsi a discutere lontano dalle telecamere. Un’assenza pesante, che di fatto ha rinviato la condanna, lasciando Gard – quello stesso ballerino che scherzava dicendo «Ho un piede dentro e uno fuori» – ancora in bilico.

La sfida parallela: Beyoncé contro Diodato, due mondi opposti

Le sorti dei due concorrenti si sono intrecciate sul filo delle esibizioni soliste, ma con un divario stilistico netto. Gard ha scelto di puntare sulla fisicità travolgente di “Baby Boy” di Beyoncé e Sean Paul, un brano che richiede attitudine e controllo ritmico; l’ha interpretato con la sua cifra energica, cercando di trasformare la pressione dell’eliminazione in slancio. Alessio, invece, ha optato per “Ti muovi” di Diodato, canzone più intima e melodica, con la quale ha tentato di dimostrare di saper reggere il palco senza bisogno di coreografie urlate. Due linguaggi che i giudici – Michele Bravi, Cristiano Malgioglio, Rossella Brescia e Garrison – hanno dovuto valutare prima di alzarsi e chiudersi in un confronto privato. Nessuno di loro ha votato in diretta, nessuna busta è stata aperta sotto gli occhi del pubblico. Un’anomalia che, di fatto, ha congelato il verdetto.

Pettinelli all’attacco, Celentano non perdona: le pagelle del settimo serale

Mentre la suspense si addensava sugli allievi, la guerra tra professori non ha conosciuto tregua. Anna Pettinelli, sempre aggressiva nel difendere i suoi cantanti, ha scagliato frecciate contro le scelte artistiche della squadra avversaria; dall’altra parte, la severità di Celentano – che non perdona – si è abbattuta su alcune performance definite «ancora acerbe». Occhio, però, ad Angie: la giovane ballerina continua a essere osservata speciale, capace di emergere anche nei momenti di caos. E mentre Riccardo viveva momenti di disperazione – consapevole di rischiare molto – Lorenzo si è salvato ancora una volta, aggrappandosi a un’eliminazione che sembrava inevitabile ma che, puntata dopo puntata, lo tiene inspiegabilmente in corsa.

Il regolamento balla: già modificato nella sesta puntata, ora si replica

Non è un caso isolato. Già nel sesto Serale, di fronte al rifiuto di Elena D’Amario di scegliere tra Alex e Angie, Maria De Filippi e la produzione avevano accolto la proposta di rinviare il verdetto: il ballerino era stato sospeso solo temporaneamente, per poi essere costretto a lasciare la scuola a serata quasi conclusa. Stavolta la soluzione è diversa – i giudici si chiudono in camerino, nessuno viene eliminato sul momento – ma identica nella sostanza: la paura di perdere talenti (o di sbagliare il momento giusto per il taglio) spinge a modifiche in corsa. Gli allievi, frattanto, restano appesi a un filo. Gard aspetta di sapere se il suo “Baby Boy” gli è valso la permanenza; Alessio si interroga sul silenzio della giuria. E il pubblico, a casa, osserva un’edizione che continua a giocare più con le regole che con le performance.

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