Uccisa l’attentatrice di Monaco: trovata morta a Kiev la sospettata

Uccisa l’attentatrice di Monaco: trovata morta a Kiev la sospettata
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’attentatrice di Monaco sospettata di aver posizionato l’ordigno che ha ferito gravemente un imprenditore ucraino, la sua compagna e il figlio tredicenne è stata trovata morta a Kiev. Il corpo di Anastasia Berezovska, 39 anni, è stato rinvenuto intorno alle 23 di lunedì alla periferia della capitale ucraina, a una settimana dall’esplosione avvenuta il 29 giugno all’ingresso di un palazzo residenziale del Principato di Monaco, vicino al confine con la Francia. La morte della donna rappresenta il primo decesso collegato alla vicenda, perché le vittime dell’esplosione erano rimaste ferite ma nessuna di loro era deceduta.

Il ritrovamento a Kiev dopo l’attentato di Monaco

Secondo le informazioni disponibili, Anastasia Berezovska era sospettata dalle autorità di Monaco di aver compiuto l’attentato contro Vadim Ermolaev, imprenditore di Dnipro, rimasto gravemente ferito insieme alla compagna Anna Nasobina e al figlio tredicenne della coppia. L’esplosione era avvenuta intorno alle 21 del 29 giugno all’ingresso del palazzo residenziale e aveva coinvolto tre persone. Nei giorni successivi, il caso ha assunto nuovi sviluppi dopo il ritrovamento del corpo della donna in Ucraina, dove sarebbe stata uccisa con colpi d’arma da fuoco.

Il cadavere trovato nei pressi di Kiev ha portato gli investigatori verso una nuova fase dell’indagine. Dalle informazioni riportate emerge il coinvolgimento di un ufficiale dell’intelligence militare ucraina, che avrebbe confessato l’uccisione di Berezovska, indicata come responsabile dell’agguato dinamitardo contro Ermolaev. Il ritrovamento del corpo della sospettata apre quindi un nuovo capitolo della vicenda, con elementi che collegano l’attentato di Monaco e gli eventi successivi avvenuti in Ucraina.

Il video della sospettata prima dell’esplosione a Monaco

Mentre si diffondeva la notizia della morte di Anastasiia Berezovska, sono emerse anche immagini che mostrano la donna poche ore prima dell’attentato. Il telegiornale di TvMonaco ha trasmesso un video nel quale la sospettata viene ripresa circa quattro ore prima dell’esplosione nel quartiere des Moulins, all’ingresso del Sun’s Palace. Le immagini mostrano i suoi spostamenti prima dell’episodio che ha portato al ferimento dell’imprenditore ucraino e della sua famiglia.

La ricostruzione degli ultimi momenti prima dell’esplosione si è intrecciata con gli elementi raccolti dopo la morte della donna a Kiev. Tra le informazioni emerse vengono citati un esplosivo, conti in criptovalute, una camera delle torture e l’azione di un sicario. Gli elementi riportati dagli investigatori delineano una vicenda che coinvolge l’attentato nel Principato di Monaco e il successivo omicidio della principale sospettata in Ucraina.

Le indagini e il nuovo capitolo della vicenda

L’attentato di Monaco ha quindi avuto un primo effetto mortale con il ritrovamento del corpo di Berezovska, mentre le tre persone colpite dall’esplosione risultavano ancora le vittime dirette dell’azione dinamitarda. La sequenza degli eventi parte dalla bomba esplosa davanti a un edificio residenziale e arriva fino al ritrovamento della donna uccisa vicino a Kiev, passando attraverso le immagini che ne hanno documentato la presenza nelle ore precedenti.

La vicenda resta legata alle indagini sulle responsabilità dell’attentato contro Vadim Ermolaev e sulle circostanze che hanno portato alla morte della donna sospettata di aver collocato l’ordigno. Gli sviluppi raccolti dopo il ritrovamento del cadavere e la confessione attribuita a un ufficiale dell’intelligence militare ucraina aggiungono nuovi elementi al caso, che coinvolge il Principato di Monaco e l’Ucraina.

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