Fortunato, che imperiale: record europeo nella mezza maratona di marcia
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Redazione Sport
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Francesco Fortunato, lo abbiamo scritto più volte nelle scorse settimane dopo l’oro iridato a squadre di Brasilia, sembrava aver già raggiunto l’apice della propria carriera; e invece, come se non bastasse quel successo, l’azzurro ha deciso di stravolgere ogni previsione a Podebrady, in Repubblica Ceca, dove ha firmato una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lui, il pugliese delle Fiamme Gialle, ha completato i 21,097 chilometri (la nuova distanza ufficiale, in vigore dal 1° gennaio) in 1h23:00, un cronometro che non solo vale la vittoria ma che rappresenta ufficialmente il nuovo primato continentale della specialità. Di trenta secondi l’abbassamento rispetto al limite (1h23:30) fissato da European Athletics per la ratifica di questo record, un margine che qui a Podebrady è sembrato persino riduttivo data la linearità della sua corsa.
Un’andatura da fuoriclasse nella gara olimpica di Los Angeles 2028
La nuova distanza, lo ricordiamo, è quella che sostituirà le tradizionali 20 km (e la più recente 35 km) e che sarà l’unica protagonista ai Giochi di Los Angeles 2028, dove si gareggerà esclusivamente su questo tracciato. Fortunato, in questa transizione epocale per la disciplina, ha preso per mano la gara fin dai primi chilometri, mostrando una sicurezza e una maturità tattica che ne hanno decretato il definitivo ingresso nell’élite planetaria. A farne le spese, ancora una volta, è stato il brasiliano Caio Bonfim, campione mondiale e argento olimpico della 20 km (oltre che già battuto dall’azzurro ai Mondiali a squadre), che qui ha dovuto arrendersi staccato di quaranta secondi, chiudendo con lo stesso tempo (1h23:40) del tedesco Christopher Linke.
L’attacco decisivo e un quarto posto di pregio per l’Italia
Il momento clou della competizione, a giudicare dallo sviluppo della corsa, è arrivato negli ultimi sei chilometri: è lì che Fortunato ha piazzato l’allungo decisivo, quello che gli ha permesso di staccare definitivamente i rivali e di varcare il traguardo in solitaria. Se il margine sui diretti inseguitori è netto, vale la pena sottolineare anche il quarto posto di un altro italiano, Andrea Cosi, fermato dal cronometro a 1h23:59 e capace di tenere un ritmo da assoluto protagonista in una competizione di così alto profilo. La marcia italiana, in questa trasferta ceca, non si è limitata a esaltare le qualità del suo nuovo fuoriclasse, ma ha mostrato un collettivo solido, capace di inserirsi nelle fasi calde della gara senza timori reverenziali.
Giornata trionfale azzurra: i record di Palmisano e Di Fabio
Non solo Fortunato, però, perché la giornata di Podebrady ha regalato soddisfazioni a cascata per il movimento italiano. Antonella Palmisano, all’esordio stagionale sulla mezza maratona, si è presa la seconda piazza con 1h32:21, un tempo che rappresenta la miglior prestazione europea dell’anno e che la proietta con grande fiducia verso l’appuntamento di Birmingham, dove difenderà il titolo continentale. Buona parte di questo successo è filtrata anche dalle giovanissime: Serena Di Fabio ha dominato i 10 km di marcia con il tempo di 43:28, un crono che significa nuovo record italiano under 20, mentre Rebecca D’Alessandro (45:51) ha ottenuto la miglior prestazione italiana under 18. Un bilancio, insomma, che lascia poco spazio ad altre interpretazioni: l’Italia della marcia c’è, ed è pronta a giocarsi le sue carte sui nuovi 21,097 chilometri.
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