Asta Btp, collocati 1,25 miliardi a due anni con rendimento al 2,92%. La domanda sfiora i 2,4 miliardi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fatto ritorno sul mercato primario per una nuova tornata di aste, con l’obiettivo di testare l'appetito degli investitori per il debito pubblico italiano. L'operazione di giovedì 30 luglio, che rientra in un piano più ampio volto a raccogliere fino a 6 miliardi di euro complessivi, ha preso il via con il collocamento di una tranche di Btp con scadenza biennale. In questa specifica asta, marginale per definizione, è stata offerta una quantità massima di 1 miliardo e 250 milioni di euro del titolo con scadenza 28 febbraio 2028.

L'esito ha evidenziato una domanda particolarmente vivace, con richieste pervenute per un controvalore di 2 miliardi e 378 milioni di euro, determinando un rapporto di copertura pari a 1,90. Al termine delle operazioni, l'importo assegnato ha raggiunto il massimo offerto, attestandosi a 1,25 miliardi di euro.

Il rendimento torna ai massimi di luglio 2024

Il dato che ha catturato l'attenzione degli operatori è stato il rendimento lordo, fissato al 2,92%. Si tratta di un incremento di ben 18 punti base rispetto all'asta precedente, che risaliva al 24 giugno scorso, e rappresenta il livello più elevato dallo scorso mese di luglio. Questo rialzo del rendimento, che riflette l'andamento dei tassi di mercato e le attese per le prossime decisioni di politica monetaria, ha reso il titolo più appetibile per gli investitori, i quali hanno dimostrato di gradire il premio offerto dal Tesoro.

Il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 98,93, un valore che, unitamente al rendimento, delinea esattamente il costo del finanziamento per lo Stato italiano su questo orizzonte temporale. Il titolo, identificato dall'ISIN IT0005692410, appartiene alla tredicesima tranche di questa specifica emissione, che presenta una cedola annuale del 2,2%.

L’importo in circolazione supera i 18 miliardi di euro

Con questa nuova operazione, l'importo complessivo in circolazione del titolo ha raggiunto quota 18 miliardi e 650 milioni di euro. Il dato, che misura la consistenza del debito per questa specifica scadenza, è destinato ad aumentare ulteriormente nelle prossime emissioni, visto che il Tesoro non esclude di tornare sul mercato con ulteriori tranche per soddisfare le esigenze di finanziamento. La data di regolamento dell'asta appena conclusa è fissata per il 30 luglio, in linea con le tempistiche standard che scandiscono i calendari delle emissioni governative.

L'esito di questa tornata, sebbene riguardi solo una parte del piano di raccolta complessivo, fornisce un indicatore importante sullo stato di salute della domanda per i titoli di Stato italiani, in una congiuntura caratterizzata da spread ancora ampi ma da una percezione del rischio sovrano che rimane sotto controllo, almeno per quanto riguarda le scadenze brevi.

Il contesto delle aste e la strategia del Tesoro

Questa emissione si inserisce in un contesto più ampio che vede il Tesoro impegnato nella gestione attiva del debito pubblico, cercando di bilanciare l'esigenza di contenere il costo del finanziamento con quella di mantenere una struttura dei rendimenti competitiva per attrarre capitali. L'operazione di giovedì prevede infatti il collocamento anche di altri titoli a più lunga scadenza, con l'obiettivo di diversificare l'offerta e intercettare le preferenze di diverse tipologie di risparmiatori e investitori istituzionali.

La buona riuscita dell'asta biennale, testimoniata dalla robusta copertura e dal forte interesse registrato, costituisce un segnale incoraggiante in vista delle prossime tornate, anche se l'attenzione resta alta sugli sviluppi della politica monetaria della Federal Reserve e sulle prossime decisioni della Banca Centrale Europea.

Nel frattempo, Piazza Affari resta focalizzata sulle semestrali, mentre prosegue l'offerta pubblica di scambio promossa da Poste Italiane su Telecom Italia, due fronti che, seppur distanti, contribuiscono a definire il sentiment generale degli investitori in questa fase di fine luglio.

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