Messi lascia la nazionale argentina: la lettera e il dolore per la morte del padre
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Redazione Sport
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Lionel Messi ha annunciato il suo ritiro definitivo dalla nazionale argentina, chiudendo una carriera lunga oltre vent'anni e costellata di record, trofei e momenti indimenticabili. La decisione, come lui stesso ha rivelato nella lettera pubblicata sui social, è maturata dopo la finale del Mondiale persa contro la Spagna e, ancor più, dopo la scomparsa del padre Jorge, avvenuta all'inizio di agosto.
La scelta di dire addio all'Albiceleste arriva al termine di un percorso che lo ha visto protagonista assoluto con la maglia della sua amata nazionale, per la quale ha giurato di aver sempre dato tutto.
Una carriera da record con l'Albiceleste
Messi chiude la sua esperienza in nazionale con numeri che parlano chiaro: 207 presenze e 125 gol, cifre che lo rendono il primatista assoluto per quanto riguarda le maglie dell'Argentina. Il capitano, che ha vestito la casacca albiceleste per la prima volta nel lontano 2005, ha costruito una leggenda che lo ha portato a vincere tutto con il suo Paese: dalla Coppa del Mondo del 2022 alle edizioni della Copa America del 2021 e del 2024, senza dimenticare la Finalissima del 2022 e l'oro olimpico del 2008.
Il suo palmarès con la Selección è imponente, così come la sua eredità, paragonata spesso a quella del compianto Diego Armando Maradona.
La lettera di addio e le parole ai tifosi
Il saluto di Messi è arrivato attraverso un lungo messaggio pubblicato sui suoi profili social, un testo scritto, come ha rivelato lui stesso, il 21 luglio: due giorni dopo la finale mondiale persa a fatica contro la Spagna. "Dopo tutto questo tempo trascorso dalla finale, e dopo averci riflettuto a lungo, voglio comunicare a tutti che mi ritiro dalla Nazionale", ha esordito il campione, spiegando che è stata una "decisione che mi ha fatto male e che continua a ferirmi nel profondo dell'anima", ma che sentiva fosse arrivato il momento giusto.
Nella sua missiva ha voluto ringraziare i tifosi per l'affetto ricevuto in due decenni, la famiglia per il sostegno e tutti gli allenatori e compagni di squadra con cui ha condiviso questo "viaggio meraviglioso ma difficile". "Vi giuro di aver sempre dato tutto, non soltanto in questi ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima. Ho sempre lottato e dato tutto per questa maglia", ha scritto, aggiungendo di lasciare con "serenità e orgoglio" per aver regalato momenti da sogno ai suoi connazionali.
Il ruolo della perdita del padre nella scelta
Un passaggio della lettera ha gettato luce su un aspetto profondamente personale che ha influenzato la decisione di Messi. Il giocatore ha infatti aggiunto, a margine del messaggio, che le parole erano state scritte il giorno dopo la finale, ma che "oggi, dopo quello che è successo a mio padre, sono ancora più convinto di questa decisione rispetto a prima".
Jorge Messi, figura chiave nella vita e nella carriera del campione, è mancato all'inizio di agosto all'età di 68 anni dopo una lunga malattia, un evento che ha profondamente segnato il fuoriclasse che già durante il Mondiale aveva mostrato segni di fragilità legati a questioni familiari. La scomparsa del padre, che era stato il suo primo agente e mentore, ha rappresentato per Messi un punto di svolta, spingendolo a mettere un punto definitivo alla sua avventura con la nazionale, convinto di non avere più nulla da dare e di dover lasciare spazio ai giovani talenti emergenti.
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