Rolling Stones, Mick Jagger: “Il mio lavoro sul palco non è fare politica. Il pubblico ai concerti si deve divertire, non voglio fargli la predica”
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Mentre sempre più artisti scelgono di trasformare i concerti in uno spazio di riflessione politica – da Bruce Springsteen a Tom Morello – Mick Jagger continua a vedere il palco in modo molto diverso. Per il frontman dei Rolling Stones, il compito di chi si esibisce dal vivo non è quello di “fare prediche” o impartire lezioni al pubblico, ma offrire un momento di evasione, divertimento e condivisione. (OndaRock)
Ne parlano anche altri giornali
Il cantante dei Rolling Stones su quello che lo differenzia da performer diversissimi come Bob Dylan e Bruce Springsteen. (Rolling Stone Italia)
... Sono solo un intrattenitore." E aggiunse: "Non mi piacciono le persone che si occupano di politica per se stesse e non per gli altri. (Gazzetta di Parma)
Interpellato sul tema, e più in generale sul legame che lo unisce agli spettatori durante i concerti, Mick Jagger ha spiegato di vedere il proprio ruolo in modo diverso . (Rockol)

Mick Jagger non ha di certo peli sulla lingua. Il frontman dei Rolling Stones è stato intervistato al podcast del New York Times con David Marchese. Uno dei temi affrontati sono stati i concerti, il pubblico, cosa un artista dovrebbe fare sul palco e cosa, invece, dovrebbe proprio evitare. (Il Fatto Quotidiano)
Mick Jagger torna a far discutere con alcune riflessioni sul ruolo degli artisti durante i concerti. Intervistato da David Marchese nel podcast del New York Times, il leader dei Rolling Stones ha spiegato quale sia, secondo lui, la priorità di chi sale su un palco: regalare al pubblico uno spettacolo capace di far stare bene le persone. (Corriere della Sera)




