L’Italia della sciabola torna sul tetto del mondo: battuta l’Ungheria in finale
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Redazione Sport
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A Tbilisi, dove la scherma sta scrivendo pagine memorabili per gli azzurri, l’Italia ha conquistato il suo secondo oro mondiale, questa volta nella sciabola maschile a squadre. Contro l’Ungheria, detentrice del titolo, Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre hanno ribaltato una partita iniziata in salita – con un parziale sfavorevole di 4-12 – trasformandola in un trionfo conclusivo di 45-37.
Nonostante l’avvio complicato, è stato Gallo a riaccendere le speranze con un impressionante 11-4, mentre Curatoli, con un break da 8-2 contro Iliasz, ha consolidato il vantaggio a metà gara. Un’impresa che riporta l’Italia in cima al mondo dopo dieci anni dall’ultimo oro in questa specialità, e sette dalla finale persa a Wuxi nel 2018, quando gli azzurri – tra cui lo stesso Curatoli – dovettero accontentarsi dell’argento.
Quella di oggi è la sesta medaglia per la spedizione italiana in Georgia, dopo il bronzo nel fioretto femminile e l’oro nel fioretto maschile a squadre. Un bilancio che conferma la vitalità della scherma italiana, capace di competere ai massimi livelli nonostante le sfide poste dalle nazioni più agguerrite.
La Romania, sconfitta in semifinale dall’Ungheria, si è aggiudicata il bronzo. Ma il podio, oggi, appartiene agli azzurri, che hanno chiuso un ciclo di attesa e riconfermato una tradizione d’eccellenza. Senza dimenticare che, in questa disciplina, l’ultimo successo risaliva al 2013, quando la squadra guidata da Aldo Montano trionfò a Budapest




