Salvataggio di Acciaierie d'Italia: lo Stato pronto a salire sopra il 60%

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La trattativa per salvare Acciaierie d'Italia, precedentemente conosciuta come Ilva, è in corso da mesi. Nonostante gli sforzi, la soluzione finale sembra ancora molto lontana. Un incontro tecnico si è tenuto il 4 gennaio, preparando il terreno per un appuntamento cruciale il 8 gennaio, quando il governo si dovrebbe confrontare con Lakshmi o Aditya Mittal.

Il presidio degli autotrasportatori

Gli autotrasportatori dell’indotto ex Ilva continuano il loro presidio all’esterno della portineria C dello stabilimento siderurgico a Taranto. Questi lavoratori, che sono in strada da tre giorni, chiedono l’immediato pagamento del credito accumulato in questi mesi per lavori svolti e mai pagati. Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, li ha incontrati per mostrare loro vicinanza e prendere un impegno a portare in Parlamento la questione per chiedere un intervento del Governo e del ministero delle Infrastrutture.

Invitalia potrebbe salire al 60%

Se Mittal non apre all’aumento, c'è l'ipotesi che Invitalia, la controllata pubblica, possa aumentare la sua quota dal 38 al 60% tramite la conversione del prestito da 680 milioni erogato lo scorso anno. Questa mossa potrebbe essere discussa durante l'incontro decisivo a Roma il 8 gennaio.

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