Conte smorza gli entusiasmi sul mercato del Napoli
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Redazione Sport
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Nonostante il punteggio pieno e il primo posto in solitaria, Antonio Conte preferisce gettare acqua sul fuoco degli entusiasmi. La vittoria per 3-2 sul Pisa, ottenuta tra alti e bassi e con un finale di partita che ha tenuto gli spettatori con il fiato sospeso, viene archiviata come un passo necessario ma non risolutivo. L’allenatore, intervenuto ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa, ha infatti tracciato una linea netta tra i risultati sul campo e la valutazione della campagna acquisti. “Partire con quattro vittorie non è semplice per nessuno, e averlo fatto dà soddisfazione”, ha ammesso, per poi aggiungere subito dopo un “ma” che cambia completamente la prospettiva.
“Noi non abbiamo fatto un mercato importante, abbiamo fatto un mercato, riempiendo una rosa che non esisteva”, ha dichiarato con la sua consueta franchezza. Un concetto che ha voluto ribadire con un’argomentazione precisa, quasi matematica, per fugare ogni possibile equivoco sulla portata degli investimenti. “Se spendi 150 milioni per nove giocatori, significa che li hai pagati 15-20 milioni l’uno. I colpi importanti, quelli che possono cambiare davvero l’assetto di una squadra, sono ben altri”. Una precisazione che suona come un monito, sia per la società sia per l’ambiente esterno, affinché non si creino aspettative sproporzionate su un gruppo in piena fase di rodaggio.
La partita contro il Pisa, del resto, ha mostrato i segni di una squadra ancora acerba. Se il primo tempo è stato gestito con autorità, culminato nel vantaggio siglato da Gilmour, la ripresa ha rivelato fragilità inaspettate. Il momentaneo pareggio degli toscani su calcio di rigore, realizzato da Nzola, ha impensierito il Napoli, che ha poi faticato non poco a controllare le azioni degli avversari dopo essere tornato in vantaggio con le reti di Spinazzola e di Lucca, quest’ultima importante perché ha regalato al giovane attaccante il suo primo gol in maglia azzurra.




