Campi Flegrei, la terra trema nella notte: scossa di magnitudo 3.2
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Redazione Interno
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Nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 marzo, i Campi Flegrei sono stati interessati da una scossa di terremoto di magnitudo 3.2, registrata alle 00:38 con epicentro nei pressi di via Suolo San Gennaro, a soli 5 chilometri da Pozzuoli. L’evento, che ha raggiunto una profondità di appena un chilometro, è stato preceduto da un boato e da una scossa più lieve, di magnitudo 2.1, che aveva già allertato la popolazione nelle ore precedenti. Nonostante l’intensità del sisma, che è stato chiaramente avvertito anche nei quartieri occidentali di Napoli, non si sono registrati danni a cose o persone.
Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha confermato l’assenza di segnalazioni da parte dei cittadini, sottolineando come la scossa, seppur percepita distintamente, non abbia provocato conseguenze rilevanti. “Non abbiamo ricevuto segnalazioni dai cittadini, non ci sono stati danni dalla scossa di questa notte”, ha dichiarato all’Adnkronos, rassicurando la popolazione.
L’area dei Campi Flegrei, nota per la sua natura vulcanica e per la frequente attività sismica, è da tempo monitorata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), che ha rilevato l’ipocentro a una profondità particolarmente bassa, fattore che ha contribuito a rendere il sisma più avvertibile. La vicinanza dell’epicentro alla superficie, infatti, amplifica le sensazioni provate dalla popolazione, anche in caso di magnitudo non elevata.
La scossa di magnitudo 3.2 rientra in un contesto di crescente attenzione verso l’area flegrea, dove il fenomeno del bradisismo – il lento sollevamento o abbassamento del suolo – è da anni oggetto di studio e preoccupazione. Sebbene non vi siano stati danni, l’evento ha riacceso i timori di un possibile sciame sismico, ipotesi che, al momento, non trova conferma nei dati scientifici disponibili.
L’INGV continua a monitorare costantemente la zona, analizzando ogni movimento tellurico e fornendo aggiornamenti in tempo reale. La scorsa notte, il sisma è stato registrato con precisione, confermando ancora una volta l’importanza di un sistema di sorveglianza capillare in un’area ad alto rischio vulcanico e sismico.
La popolazione, abituata a convivere con questi fenomeni, ha reagito con prudenza, mantenendo un atteggiamento vigile ma senza allarmismi. La mancanza di danni, unita alla tempestività delle informazioni diffuse dalle autorità, ha contribuito a evitare situazioni di panico, dimostrando come una corretta comunicazione sia fondamentale in contesti di questo tipo.




