Toro-Cremonese, il gol di Vlasic fa respirare Baroni: "Ripartiamo da qui"
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Redazione Sport
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Marco Baroni, dopo quarantotto giorni di digiuno dalle vittorie, si è ripreso il Toro in una serata che, al di là del risultato, ha sollevato interrogativi non marginali sull’andamento della gara e sulla sua gestione arbitrale. La rete decisiva di Nikola Vlasic, infatti, ha regalato ai granata i tre punti ma non ha cancellato le evidenti difficoltà espresse dalla formazione nelle fasi iniziali dell’incontro, quasi intimorita dall’importanza dell’appuntamento, come lo stesso allenatore ha implicitamente riconosciuto nel post-partita. Un risveglio tiepido, quello dei suoi giocatori, che si è protratto per buona parte del primo tempo, durante il quale, fatta eccezione per qualche spunto di Rasmu s Kristian Adams e Duván Zapata, la squadra ha faticato non poco a imporre il proprio gioco e a liberarsi dalla pressione degli avversari.
Le parole di Petrachi e la reazione di Baroni
Il successo, peraltro, arriva all’indomani delle dichiarazioni pubbliche del nuovo direttore sportivo Gianluca Petrachi, il quale aveva esortato l’allenatore a “fare meglio”, un monito che Baroni non solo ha accettato ma ha anche fatto proprio. “Lui ha ragione, ha ragione”, ha ammesso il tecnico al termine della partita, aggiungendo con determinazione che darà “ancora di più” insieme a una squadra che sente il dovere di riscattarsi. Un impegno rinnovato, il suo, che si scontra però con una prestazione complessiva ancora a macchia di leopardo, dove alle lodi per alcuni elementi – il capitano che migliora costantemente la propria condizione, l’ottima prova di Adams e l’ormai consueta efficacia risolutiva di Vlasic – si affianca l’ombra di un collettivo non sempre all’altezza.
Il caso arbitrale e il dibattito sul rigore non concesso
Se dalla parte granata si esce con un respiro di sollievo, seppur condizionato, la sconfitta della Cremonese assume i contorni di un’occasione mancata in modo “fastidioso perché evitabilissimo”, come è stato sottolineato, in una polemica che si è protratta ben oltre il novantesimo minuto. L’episodio più discusso, attorno al quale si è scatenato un vivace dibattito, risale allo scadere della gara quando un intervento in area di Giovanni Simeone sul pallone, con un impatto tra polso e mano, non è stato giudicato dall’arbitro come un fallo da rigore. Una decisione, questa, che ha suscitato immediata e vibrata protesta da parte del direttore sportivo grigiorosso Simone Giacchetta, il quale ha parlato senza mezzi termini di una squadra “derubata di un calcio di rigore”, una posizione poi sostenuta, seppur con toni più misurati, dall’allenatore Davide Nicola e dal calciatore Yari Vandeputte.
Una vittoria che lascia strascichi polemici
Ne emerge un quadro in cui il valore dei tre punti, fondamentali per il Toro per allontanarsi dalla zona calda della classifica, viene in parte offuscato dalle perplessità sulla condotta di gara e da un caso arbitrale destinato a far discutere. La Cremonese, dal canto suo, lascia Torino con la sensazione amarissima di aver pagato per una svista, in un match che, come è stato osservato, “si sarebbe evitato se, fra la squadra di Nicola e gli arbitri, qualcuno avesse fatto fino in fondo e per bene il proprio dovere”. Resta il fatto che, nonostante i due importanti interventi del portiere Stefano Audero su Adams, a essere decisivo è stato ancora una volta Vlasic, confermandosi quel giocatore capace di “togliere le castagne dal fuoco” e di risolvere partite altrimenti complicate e piene di insidie.




