Il gol di Vlasic fa respirare Baroni: "Ripartiamo da qui"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Finalmente un respiro, per Marco Baroni e per un Torino che, dopo quarantotto lunghi giorni di astinenza dai tre punti, ha ritrovato il sapore della vittoria in campionato. Una boccata d’ossigeno arrivata nel momento in cui, a pochi giorni dalle parole del nuovo direttore sportivo Gianluca Petrachi – il quale aveva invitato pubblicamente la squadra a fare di più –, l’allenatore granata sentiva forse salire la pressione. «Lui ha ragione, ha ragione», ha ammesso lo stesso Baroni a margine della partita contro la Cremonese, riconoscendo la fondatezza delle sollecitazioni arrivate dall’alto e aggiungendo, con un tono che mescolava determinazione e senso del dovere, di voler dare ancor più di sé insieme a una squadra chiamata a crescere.

Una vittoria necessaria, figlia di una reazione

Quella squadra, in verità, aveva mostrato qualche fibrillazione in avvio di gara, come contratta dal peso di una situazione che, inevitabilmente, trasformava l’appuntamento in un test importante. La Cremonese di Davide Nicola, reduce da due successi consecutivi, ha tentato di approfittarne, imponendo i suoi ritmi e cercando di gestire il palleggio. L’equilibrio, tuttavia, si è spezzato al ventisettesimo minuto del primo tempo, quando una zampata di Nikola Vlasic al centro dell’area ha trovato la via della rete, regalando ai padroni di casa il gol del vantaggio. Un lampo di qualità, come è stato definito, che ha deciso un match nel quale il Toro – forte di una difesta che ha già mantenuto la porta inviolata in cinque occasioni – ha saputo poi amministrare il risultato, pur con un brivido finale per un controllo al braccio di Simeone in area, valutato dal Var e giudicato non penalizzante.

Le analisi dei tecnici dopo il fischio finale

Se per Baroni la vittoria rappresenta un punto di ripartenza, dal lato opposto lo sconfitto Davide Nicola non ha fatto drammi, pur evidenziando ciò che alla sua Cremonese è mancato per continuare la positiva striscia. «Servono più esperienza e mentalità», ha affermato il tecnico dei grigiorossi, sottolineando come affrontare una compagine come il Torino, dotata di individui di spessore, non sia mai impresa semplice. La sua analisi, lucida, ha riconosciuto la qualità avversaria – che impedisce facili reazioni – ma anche la necessità per i suoi di accelerare un processo di maturazione che consenta di sentirsi competitivi contro qualsiasi avversario, imparando a gestire meglio le fasi decisive degli incontri.

Il quadro in classifica e lo scenario del campionato

I tre punti conquistati consentono al Torino di risalire in classifica, portandosi a quota diciassette e lasciandosi alle spalle, almeno per il momento, le zone più ansiogene della graduatoria. Per la Cremonese, invece, l’arresto dopo due vittorie di fila la fissa al nono posto, in un campionato che continua a mostrare una competitività diffusa. La giornata di serie B, del resto, si chiuderà solo domani con il posticipo tra Pescara e Frosinone, un confronto che – nelle intenzioni degli abruzzesi, fermi all’ultimo posto nonostante il recente pari a Bari – dovrà rappresentare l’occasione per una svolta, in quello che è il più classico dei confronti tra una squadra in coda e una che punta in alto.

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