Approvato il Documento di finanza pubblica, opposizione critica: «Testo senza visione»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Parlamento ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sul Documento di finanza pubblica (Dfp), che delinea il quadro macroeconomico per il 2025 e sostituisce il precedente Def. Il testo, trasmesso alle Camere in un momento delicato – segnato dai cinque giorni di lutto nazionale – rischiava di creare un ingorgo legislativo, considerando che il termine per l’invio a Bruxelles è fissato al 30 aprile.

Alla Camera, la risoluzione è passata con 176 voti a favore, 103 contrari e 4 astenuti, mentre al Senato ha ottenuto 88 sì, 58 no e un’astensione. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha espresso soddisfazione per l’esito, pur rimarcando di non aver potuto seguire la votazione a causa degli impegni al Fondo monetario internazionale a Washington. «Ringrazio deputati, senatori e gli uffici del Mef», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di un documento che, tuttavia, lascia diverse questioni in sospeso.

Tra le omissioni più rilevanti, quella sui dazi e sul riarmo, con l’aumento della spesa militare al 2% del Pil – obiettivo che il governo si è impegnato a raggiungere senza però chiarire come. Un silenzio che ha alimentato le critiche dell’opposizione, secondo cui il Dfp è «inutile e privo di visione», riducendosi a una mera formalità dettata dal «pilota automatico» delle regole europee, che impongono tagli per 12 miliardi a partire dal prossimo anno.

Nonostante le polemiche, il documento ha ricevuto il placet delle Camere, che non hanno richiesto scostamenti di bilancio per coprire le spese militari, ma hanno spinto per un maggiore impegno sul fronte della natalità e delle vaccinazioni. Un segnale che, se da un lato conferma l’allineamento alle direttive Ue, dall’altro lascia intravedere priorità divergenti tra maggioranza e opposizione, con quest’ultima che accusa l’esecutivo di navigare a vista, senza una strategia chiara su temi cruciali come la difesa e la crescita economica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.