Procedura di infrazione dell'UE per l'Italia e altri sei paesi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'Unione europea ha ufficialmente avviato una procedura di infrazione contro l'Italia a causa del suo deficit eccessivo. Questa mossa era attesa data la situazione critica dei conti pubblici italiani.
La decisione della Commissione europea
La Commissione europea ha avviato una procedura per deficit eccessivo per sette paesi, tra cui l'Italia. Oltre all'Italia, anche Francia, Belgio, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia sono stati coinvolti in questa procedura. Il report diffuso oggi, ha spiegato la Commissione, è soltanto il primo passo verso l'apertura delle procedure per deficit eccessive.
Raccomandazioni al Consiglio
La Commissione proporrà al Consiglio raccomandazioni per porre fine alla situazione di disavanzo nell'ambito del pacchetto autunnale del semestre europeo. Tra i sette, come ampiamente atteso, ci sono Italia e Francia.
Il costo della correzione
La Commissione europea ha preparato un rapporto ex 126.3 Deficit eccessivo, Ue apre procedura d’infrazione per l’Italia: la correzione costa 10-11 miliardi l’anno. Per l’Upb la correzione è stimata in 0,5-0,6 punti di Pil l’anno.
Focus su Pnrr e Patto di Stabilità
Il focus è su Pnrr e Patto di Stabilità. Ma sulle risorse è un’incognita. Partita ancora aperta sull’abolizione del redditometro. L’Unione europea ha ufficialmente avviato una procedura di infrazione contro l’Italia a causa del suo deficit eccessivo, pari al 7,4%.




