Le borse europee volano, Milano ai massimi dal 2008

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Borsa di Milano ha chiuso la seduta del 6 febbraio 2025 in netto rialzo, con l’indice Ftse Mib che ha toccato i 37.121 punti, livello non raggiunto da gennaio 2008. Un balzo dell’1,48% che ha portato Piazza Affari a brillare tra i principali listini europei, tutti in positivo e alcuni addirittura ai massimi storici. Lo spread tra Btp e Bund, intanto, si è ridotto a 106 punti, con il rendimento del decennale italiano che si attesta al 3,44%, segnale di un clima di relativa fiducia nei confronti del debito pubblico del Paese.

A trainare il mercato milanese sono state soprattutto le banche, favorite dai risultati di bilancio e dalle operazioni di consolidamento del settore. Monte dei Paschi di Siena, in particolare, ha messo a segno un utile netto per il 2024 di 1,95 miliardi di euro, annunciando inoltre dividendi per oltre un miliardo. Un risultato che ha contribuito a rafforzare l’ottimismo degli investitori, già orientati a guardare con interesse ai movimenti delle banche centrali.

Proprio oggi, la Bank of England ha deciso di tagliare i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli al 4,5%, una mossa in linea con le attese degli analisti e che ha dato ulteriore slancio ai mercati. Londra ha chiuso in rialzo dell’1,21%, mentre Francoforte e Parigi hanno registrato incrementi rispettivamente dell’1,47% e dell’1,23%. Lo Stoxx 600, l’indice che raccoglie 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, ha guadagnato l’1,23%, raggiungendo i 545,17 punti.

La stagione delle trimestrali, intanto, continua a offrire spunti di riflessione. In Europa, sono stati pubblicati i conti di colossi come AstraZeneca, Société Générale e ING, mentre negli Stati Uniti l’attenzione si è concentrata sui dati macroeconomici e sulle politiche monetarie della Federal Reserve. Sebbene i mercati americani non abbiano ancora chiuso, i futures lasciano intravedere un avvio positivo, con l’indice S&P 500 che potrebbe toccare nuovi record.

Tornando all’Europa, il clima di fiducia sembra essere sostenuto anche dalla riduzione dei rischi geopolitici e da una maggiore stabilità economica, nonostante le incertezze legate all’inflazione e ai possibili rallentamenti della crescita globale. Le banche centrali, dal canto loro, continuano a giocare un ruolo chiave, con politiche monetarie che cercano di bilanciare la lotta all’aumento dei prezzi e il sostegno alla ripresa economica.

In questo contesto, Piazza Affari si è distinta per la sua performance, dimostrando una resilienza che va oltre le attese. Le banche italiane, in particolare, hanno beneficiato non solo dei risultati finanziari, ma anche delle operazioni di consolidamento che stanno ridisegnando il panorama del settore. Un dinamismo che, unito alla riduzione dello spread e alla solidità del debito pubblico, ha contribuito a rafforzare la posizione di Milano tra le piazze finanziarie più competitive d’Europa.

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