Bolzano, revocato il permesso di soggiorno al presunto stupratore
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Redazione Interno
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Il questore di Bolzano, Paolo Sartori, ha emesso un decreto di revoca del permesso di soggiorno e un decreto di espulsione dal territorio italiano nei confronti di un uomo di 40 anni, di origini pachistane, accusato di aver violentato una ragazzina di 14 anni. L'episodio, avvenuto venerdì 25 ottobre, si è verificato nei pressi della fermata dell'autobus nel quartiere Casanova, una zona ad alta densità popolare della città.
L'uomo, che si trova attualmente in carcere, era arrivato in Italia diversi anni fa per motivi di lavoro e ha sempre operato nel settore della ristorazione. La decisione del questore Sartori è stata presa in seguito all'arresto del sospettato, avvenuto poco dopo l'aggressione. La vicenda ha suscitato numerose reazioni, tra cui quella del leader leghista e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ha commentato l'accaduto sui social media, scatenando un acceso dibattito.
Il decreto di espulsione e la revoca del permesso di soggiorno rappresentano una misura drastica, ma necessaria, secondo le autorità, per garantire la sicurezza pubblica e la tutela delle vittime. La giovane vittima, che ha subito un trauma profondo, è stata assistita dalle forze dell'ordine e dai servizi sociali locali, che stanno fornendo il supporto necessario per affrontare le conseguenze dell'aggressione.
Le indagini, condotte dalla polizia locale, sono ancora in corso per raccogliere ulteriori prove e testimonianze che possano confermare la responsabilità dell'accusato. Nel frattempo, l'uomo rimarrà in custodia cautelare in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.




