Riforma della giustizia, un passo epocale per l'Italia
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Redazione Interno
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La premier Giorgia Meloni ha recentemente affrontato una serie di temi di attualità politica durante un forum di Corriere Tv. Tra questi, il tema dominante è stata la riforma della giustizia.
Una riforma non punitiva
Meloni ha sottolineato che la riforma della giustizia non è punitiva e ha respinto l'idea che i magistrati possano essere considerati nemici. Ha espresso perplessità sul perché la separazione delle carriere possa essere considerata punitiva nei confronti dei pubblici ministeri.
Approvazione del ddl di riforma costituzionale
Il 29 maggio 2024, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge di riforma costituzionale. Il ddl, composto da 8 articoli, prevede la separazione delle carriere, la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), e l'istituzione di un'Alta Corte disciplinare per la magistratura ordinaria, requirente e giudicante. Il Guardasigilli Carlo Nordio ha definito il provvedimento come "epocale".
Il ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura
Nordio ha sottolineato che il Consiglio Superiore della Magistratura non ha dato buona prova di sé e che interrompere la degenerazione correntizia è stato il compito principale del governo, attraverso il sorteggio.
La premier e la questione femminile
Infine, la premier è tornata a parlare delle parole durante il saluto con il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a Caivano. Ha sottolineato che c'è anche una questione femminile in quello che è accaduto. Ha affermato che le donne non sono deboli e che i bulli sono quelli deboli, perché come si è visto sono bravi a fare i gradassi dietro le spalle ma quando li affronti non li fanno più i gradassi.




