Juve e Inter, le strategie di mercato: Todibo e Diaby i nomi caldi, Joao Mario alla Fiorentina
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Redazione Sport
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Il calciomercato estivo entra nel vivo con le big italiane che affilano le armi per rinforzare le proprie rose in vista della prossima stagione. Mentre la Juventus, dopo aver sistemato alcune questioni in attacco e con il portiere ancora nel mirino, sembra aver puntato con decisione il difensore del Nizza, Jean-Clair Todibo, l'Inter, reduce dalla tournée in Oriente, ha individuato nel laterale destro un reparto su cui intervenire con urgenza, tornando a vagliare il profilo di Moussa Diaby, oggi in forza all'Al Ittihad.
In questo scenario di continue trattative e valutazioni tecniche, spicca l'operazione che porta Joao Mario, terzino portoghese di proprietà della Juventus, verso una nuova avventura in maglia viola, con la Fiorentina che ha ufficialmente bloccato l'affare.
Juve, la caccia al difensore e le cessioni
La dirigenza bianconera, in attesa di definire le pratiche per il nuovo estremo difensore con Vicario che resta il favorito per sostituire il partente Szczesny, sta concentrando i propri sforzi sul reparto arretrato. Dopo gli innesti in avanti e le cessioni che hanno alleggerito la rosa e i costi, il nome emerso con maggiore insistenza nelle ultime ore è quello di Jean-Clair Todibo. Il difensore francese del Nizza, già seguito in passato, rappresenterebbe il profilo ideale per garantire qualità e fisicità al pacchetto dei centrali a disposizione del tecnico.
L'operazione, complessa per via delle richieste economiche del club francese, è al centro delle valutazioni di Cristiano Giuntoli, che cerca di imbastire la trattativa giusta per regalare a mister Thiago Motta un rinforzo di primo piano, magari inserendo contropartite tecniche per limare la cifra richiesta.
Parallelamente alle operazioni in entrata, prosegue senza sosta il lavoro per limare la rosa e cedere quei giocatori che non rientrano più nei piani della società. La terza cessione di questa finestra estiva di mercato è ormai cosa fatta e riguarda il terzino portoghese Joao Mario. Arrivato nella scorsa stagione dal Porto con un contratto quinquennale, il classe 2000 non è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nella gerarchie bianconere, e per questo motivo la Juve ha deciso di cederlo per permettergli di trovare maggiore continuità e minutaggio altrove.
L'affare, chiuso sulla base di un prestito con diritto di riscatto non obbligatorio, rappresenta una soluzione vantaggiosa per tutte le parti in causa: il giocatore potrà rilanciarsi, il club acquirente lo testa senza un impegno economico definitivo e la Juventus libera un ingaggio e apre uno slot in rosa.
Fiorentina, visite mediche imminenti per Joao Mario
La destinazione prescelta per il giovane terzino portoghese è Firenze. La Fiorentina, attiva e dinamica in questa sessione di calciomercato, ha trovato l'accordo con la Juventus e nelle prossime ore, salvo intoppi dell'ultimissimo minuto, Joao Mario diventerà ufficialmente un nuovo calciatore della squadra viola. L'operazione è stata sbloccata proprio nella giornata odierna, con le visite mediche che sono state fissate per lunedì 3 agosto: una volta superate le consuete pratiche mediche, il giocatore apporrà la firma sul contratto che lo legherà al club toscano.
Per Fabio Grosso, tecnico della Fiorentina, si tratta di un innesto importante che va ad aggiungersi a un reparto già in fase di profonda rivisitazione, con l'obiettivo di costruire una squadra competitiva e con le idee chiare.
La scorsa annata del portoghese era stata caratterizzata da un minutaggio ridotto e dalla difficoltà di ambientarsi subito nel campionato italiano, un percorso di crescita che l'esperienza in riva all'Arno potrebbe rilanciare pienamente. La formula del prestito con diritto di riscatto, non trasformandosi in obbligo, lascia alla Fiorentina la possibilità di valutare con calma le prestazioni del calciatore prima di decidere se investire su di lui in via definitiva.
Una strategia, quella viola, che appare oculata e mirata, capace di coniugare le esigenze di un progetto tecnico ambizioso con la necessaria prudenza nelle spese, in un mercato dove gli equilibri finanziari sono sempre più delicati e determinanti.
Inter, il nodo esterno destro e il ritorno di Diaby
Spostandoci a Milano, l'Inter sta osservando con attenzione l'evoluzione del proprio organico dopo la tournée in Oriente. La lunga trasferta asiatica ha messo in luce alcune lacune strutturali nella rosa a disposizione di Simone Inzaghi, in particolare per quanto concerne il ruolo di esterno destro difensivo. La partenza di Dumfries ha creato un vuoto importante, e al momento l'unica alternativa valida a Diouf sembra essere il giovane Zanotti, per il quale però si sta valutando un'altra soluzione di mercato per farlo giocare con maggiore continuità.
La sensazione è che l'Inter debba assolutamente intervenire in questo settore per garantire alla squadra quella profondità e quella competitività necessarie per affrontare un campionato lungo e impegnativo su più fronti.
In questo contesto, ritorna prepotentemente di attualità il nome di Moussa Diaby, l'esterno offensivo francese oggi in forza all'Al Ittihad in Arabia Saudita. Un profilo già sondato in passato dalla società nerazzurra, che a gennaio aveva già tentato un approccio senza però riuscire a trovare la quadratura del cerchio. Il nodo principale da sciogliere, anche oggi come allora, rimane quello legato all'ingaggio percepito dal giocatore, un ingaggio fuori parametro rispetto ai canoni del calcio italiano che rende l'operazione complicata ma non impossibile.
L'Inter sta lavorando per capire se ci sono i margini per un accordo, magari attraverso un prestito oneroso con il club saudita disposto a contribuire al pagamento dello stipendio, una formula che potrebbe sbloccare una trattativa destinata a infiammare gli ultimi giorni di mercato.
Frosinone, respinta l'offerta del Celtic per Ghedjemis
Sul fronte delle piccole e medie società, una notizia che sta facendo discutere arriva dal Frosinone: il club ciociaro ha infatti respinto al mittente un'offerta formale da circa 6 milioni di euro proveniente dal Celtic Glasgow per il giovane talento Farès Ghedjemis. La richiesta degli scozzesi, che vedevano nel calciatore un potenziale rinforzo per la loro rosa, è stata giudicata non sufficiente dalla dirigenza giallazzurra, intenzionata a trattenere il proprio gioiello o quantomeno a cederlo solo a fronte di una proposta economica più congrua e vicina alle valutazioni di mercato interne.
La mossa del Celtic dimostra come il calciomercato italiano sia osservato con interesse anche dall'estero, ma il Frosinone ha deciso di giocare duro per non svendere uno dei suoi elementi più promettenti, consapevole del valore del ragazzo e del suo potenziale di crescita.
Il rifiuto dell'offerta, per quanto corposa per le casse di un club di Serie B, testimonia la volontà della società di costruire una squadra competitiva per puntare alla promozione, senza privarsi dei pezzi migliori a meno di offerte irrinunciabili. Ghedjemis, dal canto suo, continua a lavorare con professionalità e serenità, dimostrando di non farsi condizionare dalle voci di mercato che inevitabilmente girano attorno al suo nome.
La prossima settimana potrebbe essere decisiva per capire se il Celtic tornerà alla carica con un rilancio o se altri club, magari italiani, decideranno di inserirsi nella trattativa per accaparrarsi il talentuoso esterno offensivo che tanto ha fatto parlare di sé nelle ultime stagioni.
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