Btp Italia, chiusa l’emissione con 8,79 miliardi raccolti: crescono gli ordini milionari
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Redazione Economia
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Il ventesimo collocamento del Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione e rivolto principalmente ai piccoli risparmiatori, si è concluso con una raccolta totale di 8,79 miliardi di euro. Di questi, 6,53 miliardi provengono dalla fase dedicata al retail, mentre i restanti 2,257 miliardi sono stati sottoscritti dagli investitori istituzionali nella giornata finale. Un risultato che, seppur inferiore ai 9,9 miliardi dell’edizione 2023, conferma l’interesse per uno strumento considerato rifugio in periodi di incertezza economica.
A colpire, tuttavia, non è solo l’ammontare complessivo, ma la composizione della domanda. Sebbene il numero di risparmiatori individuali sia sceso a 190 mila – contro i 327 mila dell’anno scorso – sono aumentati gli ordini di grandi dimensioni: ben 160 hanno superato la soglia del milione di euro, nonostante il taglio minimo fosse fissato a mille. Un segnale che evidenzia come, oltre alla tradizionale platea di piccoli sottoscrittori, il Btp Italia abbia attirato anche portafogli più consistenti, spinti forse dalla ricerca di una protezione contro l’erosione del potere d’acquisto.
Il titolo, con scadenza al 4 giugno 2032, offre una cedola annua dell’1,85% e un premio finale aggiuntivo dell’1% per chi lo detiene fino a scadenza. Una struttura che, legata all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo (Foi), mira a compensare gli effetti dell’inflazione, anche se i volumi raccolti suggeriscono una cautela maggiore rispetto al passato.




