Autogrill e i prezzi da record: acqua a 3,20 euro e Coca-Cola a 8 euro al litro
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Redazione Economia
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Chi si metterà in viaggio quest’estate dovrà fare i conti con rincari che, negli autogrill, sfiorano livelli insostenibili. L’ultima indagine di Altroconsumo, condotta in 16 aree di servizio tra Nord e Sud, conferma quello che molti automobilisti hanno già sperimentato: un panino può costare fino a 8,50 euro, una bottiglia d’acqua supera i 3 euro e una Coca-Cola da un litro arriva a 8 euro. Sommando panino e bibita, si sfiorano i 16 euro, una cifra che poco ha da invidiare a certi ristoranti.
Il fenomeno, per quanto non nuovo, desta ancora stupore, soprattutto perché gli autogrill – pur essendo esercizi privati – offrono un servizio che, di fatto, è pubblico. Senza alternative lungo il percorso autostradale, i viaggiatori si trovano costretti a pagare prezzi che, in molti casi, raddoppiano rispetto a quelli dei bar e dei supermercati fuori dall’autostrada. Eppure, nonostante le proteste, la situazione sembra destinata a ripetersi ogni anno, complice una domanda che, durante i mesi estivi, resta alta.
L’Italia, del resto, è un paese di viaggiatori su gomma. Le vacanze estive, per molti, significano ancora lunghi spostamenti in auto, spesso di notte per evitare il caldo, con soste obbligate nelle aree di servizio. Una tradizione che affonda le radici negli anni Settanta e Ottanta, quando le famiglie caricavano la macchina di valigie e provviste per raggiungere le località balneari. Oggi, però, quelle stesse soste sono diventate un lusso.
Altroconsumo, che da anni monitora i prezzi degli autogrill, ha rilevato qualche lieve miglioramento rispetto al passato, ma la forbice tra i costi autostradali e quelli ordinari resta ampia. Se a questo si aggiungono i pedaggi e il prezzo della benzina, il viaggio si trasforma in una spesa considerevole. Senza contare che, per chi percorre lunghe tratte, rinunciare a fermarsi non è un’opzione.




