Moldavia al voto per il ballottaggio presidenziale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In Moldavia, oggi, i seggi sono aperti per il decisivo ballottaggio presidenziale che vede contrapposti la presidente filo-occidentale Maia Sandu e l'ex procuratore generale filorusso Alexandr Stoianoglo. Questo voto, che si svolge in un clima di tensione e accuse di frode elettorale e intimidazione, è cruciale per il futuro del Paese, candidato all'Unione europea. Nonostante le smentite del Cremlino, le preoccupazioni per possibili ingerenze russe rimangono alte.

Due settimane dopo la vittoria del "sì" al referendum sull'adesione all'Unione europea, la Moldavia torna alle urne per scegliere il nuovo presidente. Maia Sandu, 52 anni, che ha voltato le spalle a Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina, affronta Alexandr Stoianoglo, sostenuto dai socialisti filo-russi. La votazione si svolge in un contesto di continue accuse di frode elettorale e intimidazione, che minacciano il processo democratico del Paese.

Il secondo turno delle presidenziali arriva, inoltre, una settimana dopo la sconfitta dell'opposizione europeista alle parlamentari in Georgia, altro Paese dell'ex blocco sovietico che guarda all'Occidente. La Moldavia, con una popolazione di circa 2,6 milioni di abitanti, è uno dei Paesi più poveri d'Europa e la sua economia dipende in gran parte dalle rimesse degli emigrati.

La presidente uscente, Maia Sandu, ha promesso di continuare il percorso di integrazione europea e di combattere la corruzione, mentre il suo avversario, Alexandr Stoianoglo, propone un riavvicinamento a Mosca e una politica estera più equilibrata.

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