Costantino della Gherardesca e l'incubo peruviano tra un terremoto e la mancanza di carta igienica, al via la nuova edizione di Pechino Express

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’avventura sta per ricominciare, e il conduttore, che di avventure se ne intende, ne approfitta per gettare uno sguardo indietro, ad alcuni dei viaggi più difficili che la memoria conservi. Sarà per via della nuova rotta, che punta dritta verso l’Estremo Oriente toccando Indonesia, Cina e Giappone, o forse per scaramanzia, fatto sta che Costantino della Gherardesca, gran cerimoniere di Pechino Express, ha voluto condividere un ricordo personale particolarmente vivido. Racconta di un incubo a occhi aperti vissuto in Perù, quando si trovava in un mini albergo sprovvisto persino dell’indispensabile, come la carta igienica, e nel tentativo di prendere sonno fu svegliato di soprassalto da un terremoto. Un aneddoto, questo, che restituisce la misura di quanto imprevedibile possa rivelarsi un viaggio, specie quando ci si trova dall’altra parte del mondo e con mezzi di fortuna. E di fortuna, si sa, in questo programma se ne deve avere parecchia, così come di spirito di adattamento, dote che i venti concorrenti in gara, dieci coppie variegate e volutamente eterogenee, dovranno dimostrare di possedere fin da subito. La tredicesima edizione del reality show Sky Original, prodotto da Banijay Italia, prende il via ufficialmente oggi, giovedì 12 marzo, in prima serata su Sky e in streaming su Now, con l’ambizione di alzare ulteriormente l’asticella della spettacolarità e dell’imprevedibilità.

Un cast eterogeneo e tre inviati speciali pronti a immergersi nelle culture locali

Quest’anno la compagnia di viaggiatori si presenta quanto mai composita, un mix di volti noti della televisione, della musica, dello sport e del web pensato per creare cortocircuiti narrativi e dinamiche relazionali complesse. Troviamo, ad esempio, la coppia degli Spassusi, formata dai comici napoletani Biagio Izzo e Francesco Paolantoni, chiamati a portare leggerezza in un contesto che di leggero, solitamente, ha ben poco; e poi ci sono I Rapper, Dani Faiv e Tony 2Milli, che rappresentano la nuova scena musicale. Non mancano coppie che giocano sulla contrapposizione caratteriale, come I Raccomandati, ovvero Chanel Totti e Filippo Laurino, descritti dallo stesso della Gherardesca come il giorno e la notte, complementari in un’amicizia che non sfocia nell’attrazione, oppure quelle che fanno del legame familiare il loro punto di forza, come Le Biondine, ossia Gaia De Laurentiis con la figlia Agnese Catalani, o ancora le due ex fiamme, Steven Basalari e Viviana Vizzini, che per l’occasione hanno deciso di mettersi in gioco come coppia de Gli Ex. A scandire le tappe di questo lungo percorso, che si snoderà per oltre cinquemila chilometri tra le isole indonesiane di Bali e Java, le metropoli cinesi e il Giappone, con la finalissima in programma a Kyoto, ci sarà una novità sostanziale nel format. Per la prima volta, infatti, il capitano della Gherardesca sarà affiancato da tre inviati speciali, uno per ogni Paese attraversato: Lillo Petrolo in Indonesia, Giulia Salemi in Cina e Guido Meda in Giappone, ciascuno con il compito di calarsi nelle tradizioni locali e raccontare da una prospettiva inedita le fatiche e le scoperte dei concorrenti.

Le dinamiche di coppia e il valore dell'esperienza analogica in un mondo iperconnesso

Osservando le interazioni che si andranno a sviluppare tra i partecipanti, emerge con chiarezza come il reality, al di là della competizione, ponga al centro il tema della relazione e della convivenza forzata in condizioni di stress. Se ne hanno già avuti assaggi durante le conferenze stampa, con Jo Squillo e sua figlia Michelle Masullo, le Dj, che hanno ammesso di aver portato con sé oggetti apparentemente superflui come la piastra per capelli, a testimonianza di quanto sia difficile abbandonare del tutto le proprie abitudini, o con i Creator Elisa Maino e Mattia Stanga, i quali hanno invece sottolineato il valore quasi terapeutico di un’esperienza analogica, lontana dai social e dalla necessità di immortalare ogni singolo momento. La scelta di privare i viaggiatori dei telefoni e di costringerli a vivere con un euro al giorno in valuta locale, cercando passaggi e ospitalità dalla gente del posto, rappresenta da sempre il cuore pulsante del programma, un meccanismo che Costantino della Gherardesca maneggia con la consueta ironia, seppur con la consapevolezza che i tempi siano cambiati. Lo ha raccontato lui stesso, parlando dei controlli serrati incontrati durante i viaggi di ricognizione in Cina o delle lungaggini burocratiche alla dogana statunitense, per poi aggiungere una riflessione più ampia sulla necessità di continuare a muoversi, a esplorare, nonostante un contesto geopolitico complesso, perché i popoli che si incontrano lungo il cammino, in Estremo Oriente come altrove, sono lì pronti ad accogliere, con le loro economie e le loro storie.

L’evoluzione tecnica e produttiva di un programma che guarda al cinema

Dal punto di vista produttivo, questa edizione segna un ulteriore salto di qualità, come ha tenuto a sottolineare lo stesso conduttore, il quale ha paragonato l’evoluzione del programma a quella delle serie televisive, sempre più cinematografiche nell’impostazione visiva e narrativa. La regia si avvale di tecnologie all’avanguardia che permettono di restituire la grandiosità dei paesaggi e l’intimità dei momenti di difficoltà con una qualità dell’immagine mai vista prima per un reality di questo genere. La prima puntata, che andrà in onda questa sera, vedrà le coppie confrontarsi con le prime prove e con la gestione della celebre Busta Nera, il cui potere eliminatorio o salvifico sarà inizialmente nelle mani degli Ex, Steven e Viviana, vincitori della Missione Zero andata in onda nei giorni scorsi. Sarà interessante osservare come si comporteranno davanti al Tappeto Rosso, luogo deputato alle classifiche e alle eliminazioni, e se le aspettative suscitate da questo cast così ricco troveranno riscontro nelle dinamiche di gioco, fatte di resistenza fisica, capacità di arrangiarsi e, perché no, anche di un pizzico di fortuna, quella stessa fortuna che, a detta di della Gherardesca, talvolta può mancare anche quando cerchi solo un po’ di carta igienica in un piccolo albergo peruviano.

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