Mutui, il variabile supera il fisso a luglio mentre i prestiti crescono nel primo semestre

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato dei mutui in Italia ha vissuto a luglio un’inversione di tendenza, con il tasso variabile che ha superato quello fisso dopo anni di predominio di quest’ultimo. Un cambiamento dettato dalla fine delle promozioni primaverili, che fino a giugno avevano spinto le famiglie verso condizioni più stabili. Chi oggi opta per il variabile, secondo le stime, potrebbe risparmiare oltre 1.000 euro nei primi due anni su un finanziamento da 150.000 euro, un dato che riflette l’attuale convenienza del mercato.

Parallelamente, il credito al consumo registra un’impennata nel primo semestre del 2025, con richieste di prestiti che non solo aumentano in numero, ma anche in importo. La riduzione dei tassi d’interesse ha spinto molti a chiedere finanziamenti più consistenti, spesso superiori ai 10.000 euro, preferendo durate lunghe per alleggerire l’impatto delle rate. Una tendenza che dimostra come le famiglie stiano sfruttando le condizioni favorevoli per pianificare spese importanti.

I mutui, intanto, tornano protagonisti nelle scelte finanziarie degli italiani: le richieste sono cresciute del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo i dati del CRIF. In particolare, otto su dieci optano per la surroga, strumento che permette di sfruttare tassi più vantaggiosi senza cambiare banca. Un segnale di dinamismo dopo anni di stagnazione, anche se il quadro generale resta influenzato dalle decisioni della Bce, che ha mantenuto i tassi fermi al 2%.

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