Trump valuta intese commerciali con Mosca per sbloccare la pace in Ucraina
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Redazione Esteri
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L'amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta considerando la possibilità di concludere accordi economici con la Russia ancora prima che il conflitto in Ucraina giunga al termine. La rivelazione, riportata dal New York Times e rilanciata da diverse agenzie internazionali, cita fonti vicine ai negoziati secondo cui questo nuovo approccio servirebbe a dimostrare la serietà delle intenzioni di Washington nel voler resettare i rapporti con Mosca.
L'idea alla base di questa strategia, stando a quanto riferito da funzionari statunitensi, è quella di creare incentivi aggiuntivi per spingere l'élite russa a cercare una soluzione pacifica, convincendo in particolare gli elementi più ostili alla distensione che l'obiettivo americano è costruire relazioni nuove.
La mossa segnerebbe un cambio di rotta rispetto alla posizione espressa in passato dallo stesso Trump, il quale aveva legato la ripresa dei rapporti economici alla conclusione del conflitto; non è ancora chiaro, però, quali siano le intese specifiche allo studio.
Il doppio binario tra nuove sanzioni e incentivi economici
La notizia emerge a poche ore di distanza dall'approvazione da parte della Camera dei Rappresentanti di un pacchetto di sanzioni di vasta portata contro Mosca, passato con 262 voti favorevoli e 159 contrari dopo il via libera del Senato.
Il provvedimento, che prende il nome dal senatore repubblicano Lindsey Graham, scomparso a luglio, colpisce per la prima volta la cosiddetta flotta fantasma russa, oltre ai settori dell'energia e della difesa, e conferisce al presidente statunitense il potere di imporre dazi doganali fino al 100% sui principali Paesi importatori di gas e petrolio russi.
Le missioni di Witkoff e Kushner
Sul fronte diplomatico, nei giorni scorsi l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente, Jared Kushner, hanno compiuto un viaggio che li ha portati prima a Mosca e poi a Kiev. Durante l'incontro con il presidente russo Vladimir Putin, durato oltre tre ore, i due emissari hanno discusso quelli che la Casa Bianca ha definito "piani sostanziali per i prossimi passi", senza fornire dettagli sui contenuti.
Il Cremlino ha confermato che gli americani hanno presentato una serie di idee sulle possibili vie per una soluzione, definendo i colloqui "estremamente sinceri".
Il sostegno europeo a Kiev
Mentre a Washington si studiano nuove leve negoziali, l'Unione europea ha erogato all'Ucraina una nuova tranche da 3,3 miliardi di euro nell'ambito del prestito di sostegno da 90 miliardi complessivi. Il primo ministro ucraino ha precisato che i fondi saranno destinati alle priorità di difesa, in particolare all'acquisto di missili e droni.
Si tratta del quarto pagamento effettuato attraverso la finestra dedicata alla difesa, che porta a quasi 15 miliardi di euro il totale versato dall'inizio dell'anno tra sostegno alla difesa e assistenza più ampia.
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