L'Italia del biathlon brinda all'argento di Östersund, Carrara sul primo podio
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Redazione Sport
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La Coppa del Mondo di biathlon, la cui inaugurazione stagionale è avvenuta sulle piste di Östersund, in Svezia, è stata accolta dall'Italia con un esordio di rara solidità e prestigio, che ha visto il quartetto femminile della staffetta conquistare un secondo posto di grande valore. La formazione, composta da Dorothea Wierer, Michela Carrara, Lisa Vittozzi e Hannah Auchentaller, ha saputo gestire la pressione della competizione internazionale con freddezza e determinazione, imponendosi alle spalle di una squadra francese che, pur privata di un'atleta di primo piano, si era presentata al via con i favori del pronostico. Le azzurre hanno mantenuto un distacco finale di 13 secondi e 8 decimi dalle rivali d'Oltralpe, dimostrando, nel corso della gara, una competitività notevole sia nella fase sciistica che in quella del tiro, ad eccezione di un singolo giro di penalità che ha caratterizzato la frazione di Michela Carrara.
Una gara costruita con metodo e chiusa con freddezza
La prova italiana, che ha costantemente visto il quartetto lottare per le posizioni di vertice, è stata plasmata da frazioni dal carattere distinto e complementare. Dorothea Wierer ha impresso una spinta decisiva sin dalla partenza, consegnando la squadra in prima posizione e permettendo alle compagne di operare da una condizione di vantaggio. A Michela Carrara, nonostante qualche incertezza al poligono che l'ha costretta a un giro di penalità, è andato il merito di non aver ceduto terreno nella fatica, mantenendo saldo il gruppo nella lotta per il podio. Lisa Vittozzi ha poi offerto una prestazione di livello superiore, definita da molti impeccabile, che ha consolidato il potenziale della squadra prima del cambio decisivo.
Il sorriso di Carrara e la delusione di Bionaz
Mentre le donne celebravano il successo, l'altro volto della staffetta azzurra, quella maschile, ha invece vissuto una giornata di amarezza, segnata in particolare dalle difficoltà di Didier Bionaz. L'atleta, impegnato nella terza frazione, ha infatti visto riaffiorare i suoi problemi al poligono, dove una serie di errori e tre giri di penalità hanno di fatto spento le speranze italiane di un piazzamento di rilievo, vanificando i buoni propositi della vigilia. Un contrasto emotivo che ha messo in luce, da un lato, la gioia di Michela Carrara per il primo podio in Coppa del Mondo, un traguardo a lungo inseguito e finalmente raggiunto anche grazie al ritorno di Lisa Vittozzi, e dall'altro la frustrazione per un risultato mancato.
Si guarda già alle miste con nuove formazioni
Il programma della tappa svedese prosegue senza sosta con l'appuntamento delle staffette miste, dove la squadra italiana si presenterà con formazioni rinnovate. Per la Single Mixed, gli azzurri schiereranno Patrick Braunhofer e Hannah Auchentaller, entrambi reduci da prestazioni positive nella gara a squadre e chiamati a misurarsi in un contesto che, per sua natura, riserva spesso sorprese e vede molte nazioni in lizza per i risultati migliori. La scelta tecnica di puntare su di loro conferma la volontà di sfruttare lo slancio positivo di un inizio di stagione che ha già regalato soddisfazioni importanti.




