Il Milan travolge il Como, Rabiot in stato di grazia: finisce 3-1 al Sinigaglia
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Redazione Sport
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Una prestazione di carattere e sostanza, quella che il Milan ha saputo esprimere ieri sera sul campo del Como, capace di ribaltare con freddezza lo svantaggio iniziale e di imporsi con un netto 3-1. La partita, recupero della sedicesima giornata di Serie A, ha offerto lo spettacolo di un Diavolo reattivo e determinato, lontano dalle esitazioni mostrate in alcune recenti uscite. La squadra di Massimiliano Allegri, la cui filosofia di gioco punta sulla concretezza e sul controllo, ha saputo reagire a un avvio complicato, dimostrando una maturità che conferma le sue ambizioni di vertice.
Maignan para, Rabiot decide: la doppietta del francese ribalta la gara
Il match, che si è giocato sotto una fitta pioggia, aveva preso una piega inaspettata quando il Como era passato in vantaggio dopo soli dieci minuti. I padroni di casa, galvanizzati dal gol, hanno creato diverse altre nitide occasioni per allungare, trovando però di fronte a sé un Mike Maignan in stato di grazia. Il portiere francese, autore di almeno quattro interventi decisivi, alcuni dei quali spettacolari, ha di fatto tenuto in vita i rossoneri in una prima frazione in cui sembravano in affanno. La sua serie di parate, che si è prolungata fino ai minuti che precedevano l’intervallo, ha permesso al Milan di riorganizzarsi e di trovare il pareggio su rigore, trasformato con freddezza, dopo un fallo subito proprio nell'area di rigore avversaria.
Una leadership silenziosa che si trasforma in gol
Se Maignan è stato il baluardo, la mente e il braccio della rimonta sono stati invece incorniciati nel nome di Adrien Rabiot. Il centrocampista, già MVP della serata, ha offerto una prova di dominio assoluto, imponendo la sua fisicità e la sua intelligenza tattica in ogni zona del campo. All’ormai consueto, e fondamentale, apporto in fase di costruzione e copertura, ha aggiunto il lusso di una doppietta decisiva, sigillando una prestazione che va ben oltre la semplice statistica. La sua costante presenza nelle zone calde del terreno di gioco, unita a una lettura dei tempi d’intervento pressoché perfetta, ha generato inoppugnabili difficoltà per gli avversari, confermando come il suo inserimento nell'undici titolare costituisca ormai un punto fermo irrinunciabile.
La risposta di carattere che Allegri attendeva
La vittoria, che consente al Milan di mantenere la pressione sull'Inter capolista, assume un valore che trascende i tre punti. Rappresenta, infatti, la risposta concreta a quelle critiche che, nelle ultime settimane, avevano sottolineato una certa morbidezza del gruppo. Quella vista al Sinigaglia è stata una gara all’insegna della reazione, della capacità di soffrire insieme e di rialzarsi, elementi che l’allenatore considera fondamentali nel percorso di una stagione. Una partita, per usare un’espressione cara all’ambiente, “alla Massimiliano Allegri”, dove l’estro individuale, pur presente, si è fuso senza soluzione di continuità con l’impegno collettivo e con una ferrea volontà di non concedere nulla agli avversari.




