Pubblicato il bando Mase per impianti rinnovabili delle imprese, sportello dal 3 dicembre

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato piena operatività, attraverso un decreto direttoriale, al programma di incentivi destinato alle imprese del Mezzogiorno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, fissando al 3 dicembre l'apertura dello sportello telematico per la presentazione delle domande di agevolazione. L'avviso pubblico, che si inserisce nel più ampio quadro del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per il ciclo 2021-2027, è finalizzato a sostenere la realizzazione di impianti fotovoltaici e fotovoltaici con accumulo, i quali, sfruttando il sole, costituiscono un pilastro per la transizione ecologica e per la sicurezza degli approvvigionamenti.

I destinatari e i criteri territoriali

Possono accedere al finanziamento a fondo perduto le imprese di qualsiasi dimensione, incluse quelle organizzate in reti con personalità giuridica, che intendano installare i nuovi sistemi in aree industriali, produttive o artigianali. La misura, tuttavia, circoscrive la sua applicazione a specifiche regioni definite "meno sviluppate", ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e, all'interno di queste, soltanto ai Comuni con una popolazione superiore ai cinquemila abitanti, un dettaglio che orienta gli investimenti verso i centri a più alta densità produttiva.

Le precisazioni del ministero attraverso le FAQ

Per chiarire i numerosi aspetti applicativi e fugare ogni possibile dubbio interpretativo, il Mase ha diramato una serie di risposte a quesiti frequenti, le quali forniscono indicazioni preziose sulle tipologie di moduli ammessi e, soprattutto, su quelle escluse. Le faq, infatti, delimitano con precisione il perimetro delle spese considerate inammissibili e identificano i settori di attività economica che non possono beneficiare del contributo, operazione necessaria per definire i confini dell'intervento e selezionare i progetti più coerenti con gli obiettivi del bando.

Obiettivi e quadro normativo di riferimento

L'azione specifica "Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER", che fa capo alla Priorità 2 del PN RIC, mira a potenziare la capacità di autoproduzione pulita del sistema produttivo meridionale, riducendone la dipendenza dalla rete e i costi energetici, i quali rappresentano spesso una voce di bilancio particolarmente onerosa. L'emanazione del decreto n. 468 del 2025, che ne completa la disciplina, fornisce ora il quadro regolatorio definitivo, permettendo alle aziende interessate di organizzare le proprie proposte progettuali in vista della scadenza che verrà stabilita, con l'auspicio di innescare un circolo virtuoso di investimenti privati in tecnologie green.

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