Moratti festeggia 80 anni tra gli ex dell'Inter: Ibra e Conceiçao assenti, ma la sorpresa è stata grande

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Massimo Moratti, che pochi giorni fa aveva confidato a La Gazzetta dello Sport di aspettarsi una celebrazione sobria e familiare per il suo ottantesimo compleanno, si è ritrovato invece al centro di una festa a sorpresa organizzata nella tenuta di Imbersago, in provincia di Lecco. Sebbene alcuni big come Zlatan Ibrahimović e Sérgio Conceição abbiano declinato l’invito, la presenza di decine di ex giocatori e dirigenti ha trasformato l’evento in una vera e propria reunion nerazzurra.

Tra gli ospiti, spiccavano volti storici del calcio italiano e internazionale: Ronaldo, in ottima forma e accompagnato dalla compagna, Christian Vieri arrivato in un Pandino insieme ad Álvaro Recoba, e poi Andrea Pirlo – definito dallo stesso Moratti "l’acquisto di cui vado più fiero, ma anche l’errore più grande" – e Nicola Ventola. Non è mancato Javier Zanetti, simbolo di un’era in cui l’Inter, sotto la presidenza Moratti, ha vissuto momenti di gloria, tra cui il triplete del 2010.

Maurizio Pistocchi, giornalista e storico collaboratore di Moratti, ha ricordato su X alcuni retroscena del passato, come la proposta di acquistare Ronaldinho nel 1997, quando il brasiliano, ancora minorenne, sarebbe potuto arrivare a parametro zero grazie alla Ley Pelè. "Non ci furono pressioni, solo dialoghi", ha scritto Pistocchi, sottolineando il rapporto diretto e informale che aveva con l’ex presidente.

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