A Imbersago la festa di Moratti diventa una parata di leggende nerazzurre

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Massimo Moratti, che alla Gazzetta dello Sport aveva lasciato intendere di voler celebrare gli ottant’anni in tono privato, circondato solo dai familiari, ha invece trovato ad attenderlo una folla di volti noti del calcio, molti dei quali legati a doppio filo alla sua presidenza all’Inter. Nella villa di Imbersago, piccolo comune in provincia di Lecco, si sono presentati ieri decine di ex giocatori, trasformando quella che doveva essere una ricorrenza intima in un’occasione pubblica, tra abbracci, ricordi e qualche inevitabile nostalgia.

Tra i primi a farsi notare c’era Ronaldo, il “Fenomeno”, arrivato in ottima forma fisica e accompagnato dalla compagna, mentre Bobo Vieri e Álvaro Recoba hanno scelto un ingresso in stile vintage, a bordo di una Panda. Non sono mancati Andrea Pirlo – “l’acquisto di cui vado più fiero, anche se poi l’ho ceduto al Milan”, aveva confessato anni fa Moratti – e altri protagonisti di quegli anni, come Javier Zanetti, Esteban Cambiasso e Julio Cesar, insieme a nomi meno recenti ma ugualmente simbolici, come Nicola Ventola e Francesco Colonnese.

La presenza di così tanti calciatori, molti dei quali hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia interista, ha reso l’evento una sorta di reunion spontanea, lontana dai riflettori ufficiali ma non per questo meno significativa. Moratti, presidente dal 1995 al 2013 e artefice del triplete del 2010, è stato salutato con affetto da chi, sotto la sua gestione, ha indossato la maglia nerazzurra, confermando quel legame personale che spesso ha superato il semplice rapporto tra patron e giocatore.

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