Bimba sbranata da pitbull ad Acerra, padre positivo alla cannabis
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Redazione Interno
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La tragedia che ha colpito Giulia, una bimba di soli nove mesi, ad Acerra, in provincia di Napoli, continua a suscitare interrogativi e a complicarsi sotto il profilo giudiziario. La piccola sarebbe stata sbranata da Tyson, uno dei due pitbull di proprietà della famiglia, nella notte tra sabato e domenica, mentre il padre, Vincenzo Loffredo, dormiva in casa. L’uomo, 25enne, è risultato positivo all’hashish, ma negativo a cocaina e oppiacei, secondo gli esami tossicologici disposti dagli inquirenti. La madre, invece, non era presente al momento dei fatti, trovandosi al lavoro.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Nola, stanno cercando di fare luce sui dettagli di quella drammatica serata. Resta da chiarire se Loffredo fosse effettivamente nella stanza con la bambina al momento dell’aggressione, come da lui dichiarato, o se ci siano stati altri movimenti all’interno dell’abitazione. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, concentrandosi in particolare su un “buco” temporale di circa un’ora, durante il quale il padre sostiene di essere stato addormentato.
Intanto, i riscontri scientifici potrebbero fornire elementi cruciali. Sul corpo del pitbull Tyson, infatti, non sono state trovate tracce di Dna della piccola Giulia, mentre i campioni delle feci dei due cani sono stati prelevati per verificare la presenza di residui organici riconducibili alla bambina. L’autopsia sul corpo della vittima, eseguita oggi, potrebbe ulteriormente chiarire le circostanze del decesso, confermando o meno che la morte sia avvenuta a seguito dell’attacco dell’animale.
Vincenzo Loffredo, attualmente indagato per omicidio colposo a piede libero, è difeso dall’avvocato Luigi Montano, che ha confermato la positività del cliente agli stupefacenti, pur sottolineando che si tratta di un aspetto distinto dalla responsabilità penale. L’uomo, secondo quanto riportato, avrebbe scoperto la figlia ferita a terra poco prima di mezzanotte, dopo essersi addormentato per circa due ore. Non risultano, al momento, denunce per precedenti comportamenti aggressivi del pitbull, sebbene alcuni vicini abbiano riferito che l’animale avrebbe già attaccato altri cani in passato.




