Kia Sportage TriFuel, l’ibrido che beve Gpl: 1.500 km di autonomia e la nuova black edition

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Redazione Economia Redazione Economia   -   C’è una strana quiete, in questi giorni, nei confronti di una tecnologia che sembrava destinata all’oblio: non il full electric, ovviamente, ma il Gpl. Eppure, mentre il mercato si interroga sulle colonnine e sulle autonomie reali delle batterie, Kia Italia ha deciso di colpire dritto al portafoglio degli automobilisti, presentando la nuova Sportage TriFuel. Abbiamo già visto qualcosa di simile sulla Niro lo scorso anno, ma ora la casa coreana trasferisce quella stessa “formula magica” – se così si può definire l’unione tra un turbo a iniezione diretta, un motore elettrico sincrono e il bombolone del gas – sul suo modello più venduto, il SUV compatto per eccellenza. Il risultato, a giudicare dalle prime impressioni di guida raccolte durante la presentazione nazionale, è un concentrato di pragmatismo: il cruscotto non cambia, il design non grida la sua diversità se non per un tasto sulla console che serve a commutare l’alimentazione, ma la sostanza, quella dei numeri, parla chiaro.

L’alleanza con Westport e la meccanica del “tre in uno”

Il segreto di questa operazione – che trasforma la Sportage in un’auto capace di coniugare i 237 CV della versione full hybrid con i costi ridotti del gas – risiede in una partnership trentennale, quella tra la filiale italiana del marchio e Westport Fuel Systems, erede della storica BRC con sede a Cherasco. Non si tratta di una trasformazione aftermarket, ma di un progetto industriale nato in fabbrica: il sistema full hybrid, con la sua batteria da 1,49 kWh che permette di muoversi a zero emissioni nelle manovre o nel traffico urbano, è stato integrato con un impianto che inietta il Gpl nel collettore di aspirazione. L’auto, insomma, non perde un colpo dal punto di vista dinamico – il peso rimane fissato a 1.665 kg – ma guadagna una flessibilità economica notevole. Il propulsore 1.6 T-GDi (quello che da solo eroga 177 CV) viene coadiuvato dall’unità elettrica da 65 cavalli, raggiungendo una coppia di 380 Nm e un’accelerazione coperta in meno di otto secondi per lo 0-100 km/h.

Costi di esercizio e l’autonomia da “diesel killer”

Se la meccanica convince, è però il conteggio finale a fare la differenza su questo nuovo allestimento. Pensate che, mentre il serbatoio della benzina (52 litri) garantisce da solo circa 870 km, il GPL – che qui sfrutta un serbatoio da 65 litri lordi, pari a 52 netti – offre 650 km aggiuntivi a un prezzo di rifornimento ben diverso. Con la benzina che supera abbondantemente i due euro al litro e il gas che mediamente si aggira sugli 0,85 euro, l’operazione aritmetica è semplice: per percorrere 100 km in modalità Gpl si spendono meno di 7 euro, mentre per riempire il bombolone servono circa 40 euro. Queste cifre, sommate, portano l’autonomia complessiva a superare ampiamente il muro dei 1.500 km, un dato che la Kia sbandiera come un’alternativa credibile al gasolio in un momento in cui il caro carburanti sembra non dare tregua. Il sistema, omologato Euro 6e-bis, sceglie autonomamente da solo quando usare la benzina (solitamente solo a motore freddo per preservare i componenti e per il riscaldamento) e quando passare al gas, senza richiedere interventi manuali da parte del guidatore.

La gamma, i prezzi e il debutto della black edition

Kia ha strutturato l’offerta su tre livelli ben distinti: si parte dalla Business (quella che gli ingressi chiamano "base", ma che già offre la guida autonoma di livello 2, i fari Full Led e la smart key) a un prezzo di listino di 40.000 euro. Salendo si trova la Style (42.750 euro) che aggiunge i cerchi da 18 pollici, i vetri oscurati e il monitor dell’angolo cieco, fino ad arrivare alla novità assoluta del lancio: la Black Edition. Quest’ultima, posizionata a 44.750 euro, abbandona le cromature per un trattamento total black lucido su loghi, calotte, barre al tetto e griglia, montando cerchi dedicati da 19 pollici. Dentro, la plancia è dominata dal doppio display panoramico da 12,3 pollici, mentre i sedili in Kia Tex Delight (pelle artificiale e scamosciato) e il rivestimento del tetto nero tentano di dare un tono più premium all’ambiente. Per chi fosse interessato, va detto che la perdita di volume nel bagagliaio è minima (si parla di una trentina di litri in meno, occupati dal bombolone), un sacrificio che molti automobilisti sembrano disposti a fare pur di azzerare l’ansia da ricarica e abbattere i costi di gestione.

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