Bayern-Inter, una sfida che sa di storia e di infortuni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Quindici anni dopo quella finale di Madrid, quando Diego Milito firmò la doppietta che consegnò all’Inter il Triplete, Bayern Monaco e nerazzurri si ritrovano di nuovo su un palcoscenico europeo. Stavolta, però, non è in ballo la Coppa dalle grandi orecchie, ma solo il passaggio ai semifinali di Champions League. Eppure, l’eco del passato si fa sentire, perché quando due squadre dal pedigree così illustre si incrociano, anche un quarto di finale assume i contorni di un classico.
L’andata, in programma martedì 8 aprile all’Allianz Arena, arriva in un momento particolare per entrambe le formazioni. L’Inter, fermata a sorpresa dal Parma in campionato, cerca di riprendersi in una competizione che, negli ultimi anni, l’ha vista spesso protagonista. Il Bayern, invece, domina la Bundesliga con sei punti di vantaggio sul Bayer Leverkusen, ma deve fare i conti con una vera e propria "infermeria ambulante", come qualcuno l’ha definita. Vincent Kompany, pur avendo la situazione in campionato sotto controllo, dovrà gestire diversi assenti importanti, e questo potrebbe complicare le cose contro una squadra che, nonostante qualche intoppo recente, sa essere letale in Europa.
Da una parte c’è Simone Inzaghi, allenatore che ha dimostrato di saper coniugare sostanza e spettacolo, anche se a volte la sua Inter sembra oscillare tra prestazioni superlative e passi falsi inattesi. Dall’altra, un Bayern che, pur non essendo più la macchina perfetta degli anni scorsi, resta un avversario temibile, soprattutto tra le mura amiche.
I precedenti parlano chiaro: l’ultimo atto del 2010, con Mourinho e Van Gaal sulle panchine, è ancora vivo nella memoria. Ma il presente è un altro. Oggi non si gioca una finale, e le ambizioni delle due squadre dovranno fare i conti con una realtà fatta di infortuni, ritmi serrati e quel pizzico di imprevedibilità che solo la Champions sa regalare.




